Gatto Tartarugato

È facile immaginare il manto di un gatto bianco, nero o rosso, ma prova a pensare a un gatto tartarugato: sarà più arancione o più nero?

Più chiaro o più scuro?

Striato o a chiazze?

Insomma, i famosi gatti tartarugati, o squamini, che nel 99% dei casi in realtà sono femmine, sono speciali per più di un motivo.

Dal manto così particolare al carattere, dalla genetica alla leggenda, in questo articolo andremo a conoscere meglio il colorato e sfaccettato mondo dei gatti tartarugati.

Perché si chiama gatto tartarugato?

Gatto Tartarugo

Guardando il carapace di una tartaruga ciò che balza all’occhio è la varietà dei colori. Dal rosso all’ocra, dal nero al marrone o al verde, ogni guscio è un insieme cromatico indefinito, unico.

Proprio per questo motivo, per la varietà di colori, di gradazioni e sfumature, questo manto particolare viene detto tartarugato, perché ricorda la colorazione del guscio delle tartarughe.

I gatti tartarugati sono noti anche con la denominazione di gatti squamini, con riferimento alle squame che ricoprono il carapace delle tartarughe.

È un manto multicolore con il nero e il rosso come colori base, spesso accompagnati dal marrone, dall’arancio, dal giallo, dal grigio e addirittura dal blu.

La storia

Gatto Tartarugo
Gypsy – Gatto Tartarugo

Il manto tartarugato non contraddistingue alcuna razza in particolare, ma è soltanto una speciale combinazione di colori. L’unica storia capace di narrarne e spiegarne l’origine la può raccontare la genetica o, in modo più fantasioso, la cosiddetta “Leggenda delle squamine”.

Si narra che in un tempo lontano, il sole, stanco di brillare nel cielo, chiese aiuto alla luna affinché lo aiutasse a liberarsi dal suo ruolo e a conquistare la libertà.

La luna acconsentì e lo raggiunse, coprendolo pian piano, affinché potesse sparire. Finalmente libero, il sole raggiunse la terra e vide una gatta nera. Quale migliore soluzione per passare inosservato se non quella di entrare nel corpo della gatta?

Purtroppo per lui, la luna, incostante com’è, ben presto si stancò dell’aiuto che gli stava offrendo e decise di abbandonarlo. Il povero sole se ne accorse giusto in tempo e dovette abbandonare il corpo della gatta nera così di fretta che dimenticò alcuni dei suoi raggi sul pelo scuro della gatta.

Certamente la leggenda non può fare molto, oltre a strappare un sorriso, ma il fatto che addirittura sia stato scomodato il sole per narrare l’origine del manto tartarugato, rende questi gatti ancora più speciali.

Caratteristiche del gatto tartarugato

Tartarugato, Calico o Torbie che sia, il gatto in questione ha sempre un manto variopinto, seppur con diverse sfumature, gradazione e distribuzione di colore. 

Se per molti questi nomi sono semplicemente dei sinonimi, i veri appassionati di gatti sanno distinguere perfettamente le tre diverse tipologie di manto:

  • Tartarugato: il manto del gatto tartarugato a macchie, principalmente rosso e nero, ha un effetto marmorizzato. Oltre a questi due colori base, sono possibili anche le loro diluizioni. Ad esempio, il rosso può schiarirsi fino a diventare arancione o crema, mentre il nero può sfumarsi in tinte come il grigio e il blu. Appartengono al gruppo dei tartarugati i cosiddetti gatti chimera che hanno il pelo del musetto, o dell’intero corpo, di due colori differenti.
  • Calico: il gatto calico si riconosce per il classico manto tricolore dove predomina il bianco, su cui spiccano macchie arancioni e nere più o meno grandi. 
  • Torbie: il gatto Torbie si distingue per un manto tartarugato che presenta le striature tipiche del comune gatto tigrato. Torbie altro non è che la fusione delle due parole inglesi tortie e tabby, rispettivamente tartarugato e tigrato.

Le possibili razze tartarugate

Tortoiseshell

Il gatto multicolore tartarugato non appartiene quindi a una razza particolare e la colorazione del manto può comparire in diverse razze feline, tra cui:

  • British Shorthair: è un gatto a pelo corto la cui razza è ritenuta la più antica tra quelle britanniche. Pare addirittura che sia arrivato sull’isola al seguito degli antichi Romani;
  • British Longhair: è la versione a pelo lungo del British Shorthair, che molti allevatori riconoscono come razza a sé stante;
  • Cornish Rex: la razza del gatto della Cornovaglia che ebbe origine proprio da una gattina tartarugata;
  • Gatto Europeo: detto anche celtico a pelo corto, appartiene alla razza selezionata dal gatto europeo soriano, il comune gatto domestico dal mantello tigrato e con la classica M sulla fronte;
  • Maine Coon: è la razza dei gatti giganti, probabilmente i più grandi al mondo, noti per le loro dimensioni notevoli, il buon carattere e per il manto lungo e folto;
  • Persiano: una delle razze più note e amata, facilmente riconoscibile per il pelo lungo e il musetto piatto;
  • Ragdoll: la recente razza americana nota per la docilità, la pacatezza e la pigrizia che preferisce i sonnellini sul divano alle noiose battute di caccia;
  • Siberiano: la razza naturale per eccellenza, caratterizzata dal fascino del gatto selvatico e da un carattere affabile e temperamento vivace.

Carattere del gatto tartarugato

Nonostante non esistano studi scientifici in grado di dimostrare correlazioni tra la colorazione del manto e il carattere del gatto, c’è da dire che i gatti tartarugati sfoggiano un temperamento niente male.

Che sia una pura coincidenza o meno, i gatti squamini, così come i calico, in genere danno del filo da torcere sia ai loro simili che agli umani. 

Sanno assumere un comportamento distaccato da vere e proprie dive, esibiscono una vivacità e un’aggressività che altri gatti non hanno. In poche parole, sembra proprio che i tartarugati sappiano imporsi e farsi rispettare. 

Il gatto tartarugato è solo femmina?

I gatti tartarugati, così come i calico, sono in stragrande maggioranza femmine: una minuscola percentuale, circa l’1% è infatti composta da maschi.

Il motivo per cui ci sono moltitudini di squamine a fronte di pochi esemplari maschi è da ricercare nella genetica e nei cromosomi che accolgono i geni dei colori.

I geni dei colori arancione e nero del manto dei gatti si trovano nel cromosoma X, quello che determina il sesso. Le femmine hanno due cromosomi X, uno ereditato dalla madre e uno dal padre. 

Durante la fase embrionale, uno dei due cromosomi X viene disattivato, ma il colore portato da quel cromosoma si mostrerà ugualmente sul manto della gatta con le caratteristiche macchie.

La piccola percentuale di gatti tartarugati maschi invece è frutto di un’anomalia genetica. Si tratta della cosiddetta sindrome di Klinefelter che comporta una trisomia genetica, con due cromosomi X e un solo cromosoma Y, quindi due cromosomi responsabili della colorazione.

Il gatto tartarugato è raro?

La colorazione tartarugata è piuttosto rara per diversi motivi. Gli esemplari fecondi sono esclusivamente femmine, mentre i maschi tartarugati sono sempre sterili.

La trisomia XXY comporta infatti uno sbilanciamento dei cromosomi sessuali, motivo per cui per questi gatti è impossibile riprodursi.


Domande frequenti

Qual è il prezzo di un gatto tartarugato?

Non è possibile stimare una cifra per l’acquisto di un gatto tartarugato semplicemente perché non esiste la razza tartarugata. Questa particolare colorazione si riscontra in diverse razze feline, per cui il prezzo può variare in modo cospicuo, a seconda del costo degli esemplari di ogni singola razza.

Esiste il gatto tartarugato a pelo lungo?

Il gatto tartarugato a pelo lungo esiste sia negli esemplari non di razza che in quelli di razza. Tra i gatti di razza a pelo lungo, si possono trovare colorazioni tartarugate anche nei Maine Coon, nei Siberiani e nei Persiani.

Il gatto tartarugato porta fortuna?

Sarà per la sua particolarità che ai gatti dal manto tartarugato sono state attribuite leggende e doti particolari. Nel mondo celtico, i tartarugati portano fortuna, mentre negli USA sono detti “money cats”, ossia “gatti dei soldi”. 

Il gatto tartarugato può essere maschio?

Il gatto tartarugato può essere maschio soltanto in presenza di un’anomalia genetica che causa una trisomia al livello del cromosoma X, il cromosoma che determina geneticamente il sesso. I tartarugati con due cromosomi X sono sempre sterili.


Fonti:

American Genetic Association – Fertile male tortoiseshell cats: Mosaicism due to gene instability?

Gatto Siberiano: informazioni, immagini e caratteristiche

Basta guardarli per innamorarsene: i gatti siberiani sono felini imponenti ed eleganti, ricoperti da ben tre strati di morbidissimo pelo.

Si tratta di una razza di felini piuttosto rara e preziosa, e sanno ricompensare i loro padroni con il loro buon carattere (sono affettuosi, socievoli e tranquilli) e con la loro grande intelligenza. Vanno facilmente d’accordo con altri animali e sono compagni di gioco perfetti per i bambini.

Se stai pensando di acquistare un gatto siberiano, però, forse ti chiedi se sia la scelta giusta per te e per il tuo stile di vita. Beh, in questo articolo troverai tutto quello che di importante c’è da sapere sulle caratteristiche del gatto siberiano!

Gatto delle foreste norvegesi

Leggenda e realtà si incontrano e si intrecciano per parlarci di una razza naturale tra le più affascinanti: il Gatto delle foreste norvegesi.

Gatto British Shorthair: allevamenti e prezzo

Sembra che la domesticazione del gatto sia avvenuta tra i 6’000 e i 10’000 anni fa. A quell’epoca l’uomo ha cominciato a diventare stanziale e ha trovato nel felino un valido alleato per difendere le sue coltivazioni.