Gatto Polidattile

Cinque per ogni zampa anteriore e quattro su ognuna di quelle posteriori: sono ben diciotto le dita che normalmente ha in dotazione ogni gatto.

A volte le estremità possono presentare uno strano affollamento, tanto che la conta delle dita può superare abbondantemente la ventina.

In tal caso siamo in presenza di un gatto polidattile, e in questo articolo andremo a scoprire l’origine, le caratteristiche e le particolarità di questa anomalia.

Cos’è un gatto polidattile?

Il gatto polidattile è un gatto con delle dita in più. L’aggettivo “polidattile” deriva dal greco, significa “molte dita” ed evoca chiaramente l’immagine dei gatti affetti da questa anomalia fisica congenita.

Le zampe dei gatti polidattili di certo non passano inosservate: sono più voluminose di quelle normali e conferiscono al gatto un’andatura particolare.

La polidattilia può presentarsi anche in una sola zampa e il numero di dita in più è variabile: ne basta anche soltanto uno in più per determinare tale condizione.

Perché il gatto polidattile ha delle dita in più?

Gatto polidattile 3

Per capire perché il gatto politattile ha delle dita in più dobbiamo analizzare la genetica. La polidattilia è il risultato di  una mutazione genetica. Questo cambiamento nella catena del DNA riguarda proprio i geni che controllano lo sviluppo delle dita.

Più precisamente si verifica in quei gattini che ereditano da un genitore o da entrambi il gene mutante P come gene dominante. 

Se entrambi i genitori sono polidattili, per il gattino la probabilità di ereditare questa condizione diventa quasi una certezza.

Tipi di gatto polidattile

Gatto polidattile 4

Non uno ma tre tipi di gatto polidattile. La polidattilia, infatti, è una condizione piuttosto variabile anche a seconda del punto della zampa in cui spuntano il dito o le dita in sovrannumero. In particolare, può essere:

  • Preassiale: si ha quando il dito o le dita in più spuntano sul lato interno della zampa;
  • Postassiale: le dita extra si trovano sul lato esterno della zampa;
  • Mesoassiale: è una condizione molto rara e si verifica quando le dita in più si trovano nella parte centrale della zampa.

La polidattilia interessa soprattutto gli arti anteriori rispetto a quelli posteriori. Inoltre il numero di dita tende a essere lo stesso su tutte e quattro le zampe, diversamente da quanto si verifica nella condizione normale.

Curiosità sui gatti polidattili

Gatto polidattile 2

Pur distinguendosi dalla maggior parte dei gatti, quelli polidattili non costituiscono una razza a sé.  Tale condizione si può infatti manifestare in qualsiasi felino, di razza o non. Di curiosità e leggende sui gatti ce ne sono a bizzeffe, e i gatti polidattili non sono da meno.

1. Erano adorati da Hemingway

Lo scrittore americano Ernest Hemingway era un grande appassionato di gatti. Tra tutti, la sua preferita era Snow White, una gattina che presentava polidattilia, con ben 6 dita per ogni zampa. 

Ancora oggi i gatti di Hemingway popolano la casa museo dello scrittore a Key West in Florida. Non è certo che siano gatti discendenti proprio da Snow White, ma presentano in gran parte la sua stessa polidattilia.

2. Le loro dita in più possono essere una risorsa

Trasformare un’anomalia genetica in una risorsa? Facile, per i gatti polidattili. Le dita extra si rivelano particolarmente utili al momento di arrampicarsi, per afferrare il cibo, per catturare e trattenere le prede.

La presenza di più dita si traduce in zampe più larghe, che risultano d’aiuto per muoversi su superfici difficili. In alcuni gatti si forma un dito in più che funge quasi da pollice opponibile. Non manca però il rovescio della medaglia: la disposizione delle dita può comportare difficoltà nel camminare e aumentare il rischio di rimanere impigliati con le unghie.

3. Sono più comuni in alcune parti del mondo

Se non hai mai visto un gatto polidattile dove vivi, forse è perché nella tua regione non sono frequenti. Secondo alcuni studi, infatti, sarebbero più comuni in alcune parti del mondo. Sembra che siano tre le varianti genetiche che provocano polidattilia, tutte riscontrate soprattutto nei gatti del Regno Unito e degli Stati Uniti, nelle vicinanze di porti e scali transatlantici. 

Ciò ha portato a formulare l’ipotesi che questi gatti venissero ospitati volentieri sulle navi mercantili per la loro capacità di arrampicarsi e di cacciare eventuali animali indesiderati a bordo.

4. Esistono razze di gatti polidattili?

La polidattilia è un’anomalia genetica ereditaria che si può manifestare in qualsiasi gatto purché i genitori, o anche uno soltanto, presentino la stessa malattia. Ci sono però delle razze di gatti che possono mostrare questa particolarità più frequentemente.

I Maine Coon sono spesso polidattili. Probabilmente la razza è predisposta a questa anomalia. Un’anomalia che questi gatti possono sfruttare a loro vantaggio, per muoversi più agevolmente sull’abbondante manto nevoso del Maine.

5. Possono avere molte, moltissime, dita in più

I gatti polidattili possono avere molte dita in più e finora il record, almeno quello ufficiale, parla di ben sette dita per ogni zampa anteriore e altrettante per ciascuna zampa posteriore, per un totale di ben 28 dita.

La polidattilia è meno frequente sugli arti posteriori e anche la presenza di dita extra su tutte e quattro le zampe è condizione piuttosto rara.

6. La polidattilia nel gatto venne individuata oltre un secolo fa

Fu un anatomista americano, Burt Green Wilder, il primo a documentare scientificamente la presenza della polidattilia sui gatti oltre un secolo fa. Aveva una grande passione per questi felini e pare che ogni anno ne utilizzasse diverse centinaia per i suoi studi.

7. Sono considerati portafortuna

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I gatti venivano spesso imbarcati sulle navi per la loro abilità di cacciatori. Roditori e altri parassiti potevano causare danni alle imbarcazioni, e i felini si rivelarono alleati perfetti per bonificare stive e cambuse.

La Marina Militare Britannica, che li ospitava a bordo delle proprie navi in partenza dal sud dell’isola britannica, li considerava veri e propri portafortuna sia per una buona navigazione che per il successo in battaglia.

8. Il gatto con il record del mondo per numero di dita

Il record del mondo per numero di dita di un gatto è stato stabilito da Jake, un gattone soriano canadese dotato di ben 28 dita.

Come riportato accuratamente dal Guinness dei Primati, le sue coppie di zampe presentavano una polidattilia decisamente uniforme: ben sette dita per ogni zampa.

Ogni dito presentava una propria struttura ossea, un artiglio e un cuscinetto. Un gatto con 28 unghie metterebbe a dura prova qualsiasi albero tiragraffi, ma farebbe la felicità degli amanti dei gommini.

9. Slippers, il gatto di Theodore Roosevelt

Slippers fu un altro famoso gatto polidattile, un gatto presidenziale a tutti gli effetti. Apparteneva al presidente Theodore Roosevelt ed era il beniamino della Casa Bianca, con tanto di partecipazioni alle cene di gala.

Pare che lo staff del presidente avesse l’ordine di non disturbare il sonno di Slippers quando si addormentava in mezzo ai corridoi della residenza presidenziale. Quando intralciava il passaggio, non dovevano svegliarlo ma semplicemente scavalcarlo.

Roosevelt era chiaramente dotato di un certo senso dell’umorismo: Slippers in inglese significa “ciabatte”. E qual miglior nome poteva calzare un micione con le zampe extra-abbondanti?


Domande frequenti

La polidattilia nei gatti è pericolosa?

La polidattilia di per sé non provoca particolari problemi al gatto. È fondamentale però controllare le dita e soprattutto le unghie perché, essendo nascoste dal pelo, potrebbero diventare incarnite. La cura delle unghie è importante anche per evitare al gatto dolore e infezioni.

I gatti polidattili sono rari?

I gatti polidattili sono piuttosto comuni. È sufficiente che la polidattilia sia presente anche in un solo genitore per avere grandi probabilità che pure i figli ne siano affetti.

I gatti polidattili hanno bisogno di cure speciali?

I gatti, si sa, sono animali che dedicano molto tempo a prendersi cura del loro corpo. Nel caso della polidattilia però è necessario l’intervento umano per preservare la salute degli amati felini. È importante il taglio e soprattutto la rifinitura degli artigli per prevenire lesioni e infezioni.


Fonti:

Guinness World Records – Most toes on a cat

Sage Journals – Genetic heterogeneity of polydactyly in Maine Coon cats

Gatto German Rex: caratteristiche e aspetto

Basta leggere la parola “Rex” per evocare l’immagine di un gattino dal pelo ondulato o riccio. E infatti, come i due Rex più famosi, Devon e Cornish, anche il German Rex sfoggia questo manto così particolare.

Gatto Colourpoint: caratteristiche e origini

A prima vista si potrebbe scambiare per un Siamese, ma è nel momento in cui sfoggia tutta la sua varietà di colori che realizziamo che il gatto Colorpoint è una razza a sé.

Gatto Mau Egiziano: carattere e aspetto

Il manto particolare, sul quale la natura ha meticolosamente dipinto un’infinità di piccole macchie, richiama quello dei grandi felini selvatici. Il carattere invece è quello di un affettuoso giocherellone: è il gatto Mau Egiziano, una razza felina tra le più antiche.