Quanto deve mangiare un gatto?

Tuttavia, davanti alla confezione di cibo secco o umido siamo sempre in dubbio: quanto deve mangiare un gatto?

E quale cibo?

E con quale frequenza?

Niente panico. In questo articolo scoprirai come garantire al tuo micio una dieta equilibrata per renderlo felice.

Fattori che influiscono sulla quantità di cibo per il tuo gatto

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Oggi esistono innumerevoli alimenti per gatti, sia sotto forma di cibo umido che di crocchette.

Se ti affidi al cibo secco o umido di un marchio autorevole, hai la sicurezza che la ricetta sia formulata per garantire al tuo micio un regime alimentare completo di tutti i nutrienti.

Sulle confezioni trovi sempre delle indicazioni che ti aiutano a capire qual è la quantità di cibo più adatta in base all’età.

Sappiamo bene però che questo criterio da solo non è sufficiente per stabilire qual è la porzione più adatta a ogni singolo micetto.

Entrano infatti in gioco diversi altri fattori che è importante conoscere: solo così potrai impostare una dieta su misura per il tuo piccolo amico.

  • Età

Un gattino di pochi mesi è in piena fase di crescita e ha bisogno di una notevole dose di energia per svilupparsi. Ecco perché in commercio trovi alimenti specifici per i cuccioli.

A partire da un anno, il gatto è considerato adulto e il cibo dedicato a lui è meno calorico. Fino a 7 anni circa, il fabbisogno energetico rimane stabile nel gatto adulto. Dopo quell’età, questo fabbisogno può aumentare leggermente in alcuni animali e diminuire in altri.

E una volta raggiunti i 13 anni la digeribilità delle proteine e dei grassi diminuisce: ecco perché devi optare per un tipo di alimentazione adatta ai “gatti anziani”.

  • Dimensioni e peso

È normale che un gatto di grandi dimensioni come il Maine Coon mangi di più rispetto a un Munchkin, o che un maschio corpulento richieda più cibo rispetto a una femmina con un fisico da diva.

Come regola generale, i mici che pesano più di 5,5 chilogrammi hanno un fabbisogno calorico inferiore del 30% circa rispetto a quelli che hanno un peso inferiore.

  • Stile di vita

Un gatto che vive in semi-libertà e conduce uno stile di vita attivo, brucia più calorie rispetto a un micio della stessa razza e della medesima età che trascorre tutto il suo tempo chiuso in un appartamento di città.

Tuttavia, anche se un gatto passa buona parte della giornata all’aperto non dovrebbe abbuffarsi, perché le calorie in eccesso si trasformano in… ciccia!

Anche in questo caso quindi bisogna fare attenzione all’alimentazione del gatto!

  • Metabolismo

Proprio come nell’uomo, il metabolismo determina la velocità con cui vengono utilizzate le calorie.

Quando non c’è cibo disponibile tutti i giorni, come nel caso dei gatti randagi, o si è sottoposti a una dieta troppo rigida, il metabolismo può rallentare al punto che il corpo assimila più energia dagli alimenti.

Di conseguenza, il micio aumenta di peso.

  • Sesso

La dieta degli esseri umani prevede che le donne abbiano bisogno di consumare meno calorie al giorno rispetto agli uomini.

Nei gatti non è sempre così. A volte le micette possono richiedere un quantitativo energetico maggiore rispetto ai maschietti.

  • Castrazione

La castrazione e la sterilizzazione portano a una riduzione del fabbisogno calorico di circa il 25% rispetto ai gatti che non sono stati sottoposti a questo tipo di operazione.

  • Condizioni di salute

Il peso del gatto può variare sensibilmente in base al suo stato dii salute. Alcune patologie causano infatti un aumento della massa corporea, altre la fanno diminuire.

Chiedi sempre consiglio al tuo veterinario se ti accorgi che il tuo piccolo amico ingrassa o dimagrisce senza alcun apparente motivo.

Quanto cibo dare al tuo gatto

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foto di @AnoushkaToronto

Sappiamo bene che lo stesso volume di cibo può avere un contenuto calorico e nutrizionale variabile a seconda del produttore. Non è quindi possibile stabilire un quantitativo esatto di alimenti da dare al tuo gatto in riferimento solo al suo peso.

Tuttavia, questo non significa che tu non abbia le risorse per cercare di scoprire la quantità di cibo che dovresti dare al tuo gatto.

In linea di principio puoi seguire queste indicazioni basate sul chilo di peso corporeo per avere un’idea di quanto mangia un gatto:

cibo umido

Peso del gattoPorzione giornaliera
fino a 2 kg120 – 160 g
2 – 3 kg160 – 210 g
3 – 4 kg210 – 260 g
5 – 6 kg240 – 300 g
oltre i 6 kg250 – 360 g

cibo secco

Peso del gattoPorzione giornaliera
fino a 2 kg30 – 40 g
2 – 3 kg40- 55 g
3 – 4 kg45 – 65 g
5 – 6 kg55 – 75 g
oltre i 6 kg11 g per peso corporeo

Si consiglia comunque di controllare sempre la tabella informativa della marca del cibo.

Quante volte dovrebbe mangiare un gatto al giorno?

I quantitativi di cibo che abbiamo appena fornito non vanno somministrati tutti in una volta.

Se offri al tuo micio dai 3 ai 4 pasti al giorno, non sbagli mai.

Così facendo sei sicuro che il tuo gatto non si sazi troppo rapidamente e che non divori tutto in una volta.

Se sei spesso via, puoi anche scegliere di nutrirlo una o due volte al giorno. Il rischio però è che se intercorre troppo tempo tra un pasto e l’altro il micio si abbuffi e mangi più del necessario.

E se il tuo micetto non è in sovrappeso, puoi lasciargli la ciotola delle crocchette a disposizione in ogni momento.

Quali sono i benefici di un buon cibo per gatti?

Se dai al tuo gatto il cibo giusto tutti i giorni, gli farai solo del bene.

Sai perché?

Perché un’alimentazione gatto equilibrata gli consente di ottenere:

  • uno stato di benessere generale
  • un sistema immunitario sano
  • un regime alimentate equilibrato in termini di proteine ​​e vitamine
  • reni perfettamente funzionanti
  • un mantello lucido

Tipi di cibo per gatti

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Ne abbiamo già ampiamente parlato nei paragrafi precedenti e ora è arrivato il momento di vedere più da vicino il tipo di cibo dedicato al tuo micetto.

Sappiamo bene che in tutte le cose è necessario trovare il giusto equilibrio. E a questa regola non fa eccezione l’alimentazione del gatto.

Sai cosa vuol dire questo nella pratica?

Che ci sono due tipi fondamentali di cibo per gatti ossia quello secco e quello umido ed è importante somministrarli in modo che il tuo piccolo amico ne sia attratto e provi piacere a mangiarlo.

  • Cibo per gatti secco

Le crocchette per gatti sono molto pratiche, perché le puoi versare nella ciotola e lasciarle lì anche per qualche ora senza il rischio di attirare insetti di ogni genere.

Hanno anche un altro grande vantaggio: la durata. Ciò significa che si mantengono in perfette condizioni anche una volta che hai aperto il sacchetto.

Secondo l’opinione degli esperti, inoltre, il cibo secco per gatti stimola la masticazione del micio e lo aiuta nella pulizia dei denti.

  • Cibo per gatti umido

Lo puoi trovare in bustina o in lattina. Ha un gusto molto appetitoso, che conquista anche il gatto più esigente.

Il grande vantaggio del cibo umido è che contribuisce a fornire al gatto l’idratazione di cui ha bisogno. Non dimentichiamo che non tutti i felini domestici bevono volentieri e, in assenza di un apporto di liquidi adeguato rischiano di contrarre patologie ai reni anche di notevole entità.

Lo svantaggio è che tende ad accumularsi sui denti, favorendo la formazione del tartaro. Da qui, la necessità di integrare l’alimentazione con le crocchette.

SUGGERIMENTO

Tieni presente che, per quanto sia un animale abitudinario, il gatto può stancarsi con una certa facilità del cibo che gli offri: evita quindi di dargli lo stesso alimento tutte le volte che riempi la ciotola.

Metti in dispensa tre o quattro varietà, anche di marche diverse, e proponigliele a rotazione. Del resto, non siamo solo noi ad amare la varietà!

Come nutrire un gatto randagio

Hai trovato un gattino per strada che miagolava disperatamente in cerca di un po’ di amore e hai fatto il grande passo: l’hai adottato!

Nel momento in cui decidi di portarlo a casa tua, devi prestare molta attenzione a come accoglierlo nel modo migliore.

Osserva la sua personalità e fai il possibile per metterlo a suo agio.

Ma come comportarsi con la dieta dei gatti randagi?

In realtà non c’è differenza nell’alimentazione tra un gattino trovatello e uno che è sempre vissuto in casa. Vedrai che in men che non si dica si abituerà al cibo umido e secco con cui gli riempi la ciotola.

La differenza più importante riguarda il suo stile di vita: il tuo nuovo amico avrà molto più bisogno di uscire rispetto a uno compagno felino che è cresciuto a casa.

Ricorda che ogni gatto ha una caratteristica innata: quella di essere un cacciatore. Quindi, se ogni tanto scappa, non ti preoccupare: tornerà.

Perché sa che a casa tua troverà amore, affetto, protezione e… tanto cibo gustoso!


Domande frequenti

Come faccio a sapere se il mio gatto mangia abbastanza?

Osserva con attenzione ogni volta che il tuo gatto mangia il cibo che gli dai. Se lecca tutta la ciotola e inizia a spingerla con insistenza, con tutta probabilità ha ancora fame.

Se invece ne lascia un po’, ha mangiato a sufficienza.

A proposito, sai cosa mangiano i gatti selvatici?

Un gatto in natura mangia circa 15 topi al giorno. Quando il tuo gattino prende solo una parte del cibo che gli dai, significa che ha consumato l’equivalente di… un topolino!

In ogni caso leggi sempre le etichette del cibo, per essere sicuro di fornirgli l’apporto nutrizionale di cui ha bisogno.

Perché il mio gatto ha sempre fame?

Se il tuo gatto mangia in continuazione ma non aumenta di peso, potrebbe essere affetto da qualche patologia.

I vermi intestinali, ad esempio, si nutrono di tutto che mangia il tuo gatto, sottraendogli tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

Se ti accorgi che il tuo gatto perde peso nonostante abbia appetito, parlane con il tuo veterinario di fiducia.

Se il mio gatto è in sovrappeso devo ridurgli il cibo?

Può sembrare una buona idea aiutare il tuo gatto a perdere peso riducendo la quantità di alimenti o cambiando il cibo che mangia.

Ma così facendo puoi causargli alcune patologie come la lipidosi epatica, una condizione medica potenzialmente fatale.

Inoltre improvvisi cambiamenti di cibo possono provocare vomito e diarrea.

Conclusioni

Le indicazioni relative alla quantità di cibo da dare al gatto che trovi sulle confezioni sono a volte sovrastimate. E questo è vero in particolare per i gatti sterilizzati o che vivono in appartamento.

Tieni quindi sempre d’occhio il tuo amico peloso e modifica le quantità, se lo ritieni necessario. In questo modo eviterai di farlo diventare in sovrappeso o, peggio, obeso, una patologia che affligge spesso i felini domestici.

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Khao Manee nella lingua thailandese significa gemma bianca e basta guardare uno di questi gatti per comprendere il perché di questo nome.

Con il suo manto bianchissimo, candido, e due occhi così brillanti, tanto da esser chiamato anche Occhio di diamante, il Khao Manee non è un gatto che passa inosservato.

Alla straordinaria bellezza fisica si aggiungono un carattere estremamente docile e coccolone, un’intelligenza spiccata e l’esigenza di essere sempre a contatto con le persone che ha intorno.

Se vuoi sapere di più su questa razza così affascinante e decisamente ancora rara non solo nel nostro paese ma in Europa, non ti resta che continuare a leggere e il Khao Manee non avrà più segreti.

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Amanti dei gatti vivaci, coccoloni e particolarmente portati per il gioco, un attimo d’attenzione: siamo al cospetto di Sua Maestà il Devon Rex, un piccolo gatto che possiede tutte queste qualità e non solo.

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