Revisionato da:Dott. Marco Pizzagalli

Perché i cani hanno il naso bagnato?

Se dovessimo fare una classifica dei sensi più importanti, la risposta cambierebbe in base alla specie presa in considerazione. Nell’uomo, ad esempio, sarebbe di sicuro la vista, in un pipistrello l’udito, mentre nel cane è sicuramente l’olfatto. Il naso degli animali è diverso da quello umano, e in questo articolo scopriremo com’è fatto e come funziona l’olfatto del cane.

Dove c’è un naso umido c’è una casa felice.

Questa è una splendida frase introduttiva per il nostro articolo. Ed è anche assolutamente vera. Cani, gatti e altri animali hanno il naso freddo e umido, come mai?

Beh, la capacità visiva nei nostri amici a quattro zampe è molto più limitata in confronto alla nostra e, per quanto ricopra sicuramente una funzione molto importante anche per loro, fanno grandissimo affidamento su di una capacità olfattiva migliaia di volte superiore rispetto a quella degli esseri umani.

Med. Vet. Dott. Marco Pizzagalli:
Olfatto, udito, vista questi probabilmente i sensi in ordine più importanti nel cane.
Un cane cieco o sordo vive più o meno tranquillamente, un cane anusmatico no.

Grazie al loro naso sono in grado di accorgersi del passaggio di altri animali dalla cui traccia odorifera riescono a trarre numerose informazioni, ad esempio il sesso e la specie, anche a distanza di diverse ore.

naso il nostro cane cavapoo

Questo è anche il motivo per cui i cani si annusano a vicenda sotto la coda quando si incontrano.

Tutto questo grazie a un peculiare sviluppo sia della parte di cervello deputata all’elaborazione dei dati odoriferi sia, ovviamente, dell’organo specifico per la raccolta di suddetti dati: il setto nasale del cane.

Med. Vet. Dott. Marco Pizzagalli:

Non tutte le razze hanno la stessa capacità olfattiva, tutte comunque ci surclassano.

Con l’olfatto riescono a “vedere” il mondo in un modo che non non possiamo capire, utilizzando un senso che non è soltanto una fotografia istantanea dell’ambiente circostante ma che al contrario racconta loro una storia estesa nel tempo, più o meno estesa, con più o meno dettagli.

Primo fra tutti il Bloodhound, o Cane di Sant’Uberto, inserito nei “cani molecolari” capace di seguire una traccia lasciata anche molto tempo prima sul terreno e per questo usato per le ricerche di dispersi e altro.

Per fare questo l’organo principale è il naso, che può arrivare a contenere fino a 220 milioni di cellule olfattive (6 – 12 milioni nell’uomo).

Una delle preoccupazioni più comuni dei proprietari è che un naso asciutto e caldo possa indicare malessere e/o febbre, e con una certa regolarità mi trovo a dover spiegare che per fortuna non è così, anche perché altrimenti vorrebbe dire che ogni quadrupede si ammala almeno una volta al giorno – e più avanti spiegherò cosa intendo.

Perché il naso dei cani è umido e fresco?

Il naso degli animali ha una conformazione del tutto diversa da quella umana. Vediamo come funziona quello del cane.

Panoramica sul naso del cane

Panoramica sul naso il nostro cane cavapoo

Oltre alla sua principale funzione di captazione dei segnali odoriferi, il naso dei cani ha una marginale attività termoregolante, o meglio, di “dispersione del calore in eccesso” e, per ottimizzare questa funzione, è abitudine dei nostri pelosi amici tenerlo costantemente umido leccandolo con la lingua.

Med. Vet. Dott. Marco Pizzagalli:

Il tutto parte dal tartufo, la parte scura, tendenzialmente umida. Questo viene spesso leccato e mantenuto umido grazie ad un film mucosale, assumendo a sua volta un ruolo di termoregolazione.

La saliva

La saliva depositata regolarmente sullo strato corneo del tartufo sul muso del cane evapora, riuscendo così a estrarre calore dalla superficie cutanea, e trasformando il naso in un mini-radiatore.

Oltre alla saliva, collaborano all’umidificazione del naso anche il muco proveniente da ghiandole specializzate distribuite sulla mucosa nasale e il liquido lacrimale.

Che si tratti di un cane col nasone o di un cane col muso schiacciato, la meccanica non cambia. Ma una razza di cane col muso lungo riesce a rilevare meglio le tracce olfattive rispetto ai cani brachicefali.

Il muco nasale

Il muco nasale, di consistenza più o meno viscosa, ha la funzione di proteggere la mucosa di rivestimento delle strutture interne delle prime vie respiratorie e di potenziare la funzione olfattiva avendo la capacità di intrappolare le molecole presenti nell’aria che viene inalata e permettendone la captazione da parte delle strutture deputate a trasmettere il segnale nervoso al cervello.

  • Muco nasale normale: fisiologicamente il muco nasale si deve presentare trasparente, siero-viscoso e privo di particolari odori.
  • Muco nasale anomalo: nel caso in cui il muco nasale dovesse assumere una consistenza eccessiva, accompagnata da colori anomali e strani odori, dovremo rivolgerci al nostro veterinario per effettuare una visita di controllo.

Infezioni virali, aggravate o meno da batteri e lesioni da trauma o da corpo estrao nel naso del cane, sono solo alcune delle possibili cause di questa condizione.

Liquido lacrimale

La presenza di liquido lacrimale nel condotto nasale è invece giustificata da un riciclo che avviene tramite il convogliamento dello stesso all’interno del dotto naso-lacrimale, ovvero un piccolissimo tubicino che collega la congiuntiva oculare con l’interno del naso.

Se non esistesse questo canale di collegamento, la continua produzione di lacrime si riverserebbe sugli zigomi per poi scorrere lungo il viso. In questo modo invece viene riutilizzato aiutando a mantenere fluido il muco nasale e idratate le sue mucose (ecco perché quando piangiamo ci cola il naso….).

LO SAPEVI CHE

Quando il cane è intento in una ricerca olfattiva oltre a secernere una maggior quantità di muco, tende a leccarsi ripetutamente il tartufo alternando la respirazione nasale a quella orale a bocca aperta.

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Perché il cane si lecca il naso?

naso di cavapoo

Nell’animale questi comportamenti hanno lo scopo di umettare la punta del naso incrementando la sua capacità di captare odori e, nelle fasi a bocca aperta, di completare le informazioni olfattive tramite l’utilizzo dell’organo di Jacobson, una struttura olfattoria ausiliare situata alla base della cartilagine del setto nasale e fornita di una “finestra” sul palato poco dietro gli incisivi superiori.

L’atto di leccarsi il naso per poi appoggiare la lingua sul palato superiore, respirando a bocca dischiusa, prende il nome di Flehmen e permette, tramite l’uso dell’organo di Jacobson, di percepire i feromoni, cosa che assume una grande importanza ai fini riproduttivi.

Cosa significa se il cane ha il naso asciutto e caldo?

Partendo da questi presupposti, è corretto pensare che il naso di un cane sano durante le ore di attività debba essere fresco e umido, ma esistono dei momenti in cui sarà perfettamente normale nonostante si presenti caldo e asciutto.

Med. Vet. Dott. Marco Pizzagalli:

Sicuramente qualsiasi discostamento dalla normalità deve metterci in guardia valutare una visita dal veterinario: esistono patologie che possono provare ad esempio secchezza continua e screpolature del naso.

Scopriamo quali sono:

  • Durante e subito dopo una fase di sonno o di riposo (dormendo non possono umidificare il naso leccandoselo e, anche se sveglio, quando poltrisce sul divano non utilizza particolarmente l’olfatto e non mette in atto tutta la serie di meccanismi sopracitati)
  • Se esposti ad alte temperature e ambienti asciutti per periodi di tempo consistenti
  • Alcune razze particolarmente predisposte e cani in età molto avanzata possono presentare un iper-cheratosi del tartufo. In questi casi il cane avrà un naso secco screpolato

Allo stesso modo un naso freddo e umido non vuol dire per forza che il nostro piccolo amico sia in perfetta forma, per cui non fate troppo affidamento su questo sistema di monitoraggio casalingo.

Med. Vet. Dott. Marco Pizzagalli:

Un controllo del naso può essere utile al fine di capire se il nostro cane sta bene o meno bene ma non deve diventare un parametro semeiologico in quanto per numerose cause non patologiche il naso può essere più o meno umido o secco.

Per capire come sta il cane, è impostante osservare attentamente il suo comportamento e, se pensate che qualcosa non va, contattate il vostro veterinario di fiducia.


Fonti:

Doc. M. Woszczylo: Canine olfaction

Doc. Anna Buzek: The shape of the nasal cavity and adaptations to sniffing in the dog

G. Sperati: L’olfatto nella storia della medicina

Silvia Noris: L’organo vomeronasale nel cane e nei mammiferi

Dott.ssa Monica Antoni, Vetjournal: La comunicazione chimica: i feromoni e il loro utilizzo nel cucciolo

Dott.ssa Annamaria Carbone: I feromoni e l’organo di Flehmen




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