Gatto Abissino

Se il Bengal ricorda il leopardo e il Toyger è una tigre giocattolo, con il Gatto Abissino ci troviamo di fronte a un puma in miniatura.

Le somiglianze si fermano all’aspetto fisico?

In gran parte sì, e le andremo a scoprire nel corso di questo articolo, insieme a tante altre curiosità su questa razza così affascinante.

Aspetto del Gatto Abissino

L’abbiamo anticipato: l’aspetto dell’Abissino ricorda quello di un puma di montagna. Il fisico slanciato e atletico, le zampe lunghe, gli occhi a mandorla dallo sguardo magnetico e il colore del pelo non possono proprio passare inosservati. 

Nella tabella che segue sono brevemente riassunte alcune informazioni del gatto di razza abissino: 

Scheda di razza: 

Vita media: oltre 16 anni
Peso: 4 – 5,5 kg
Altezza: 25 – 30 cm


Tipo di pelo: corto
Colorazioni: varie
Colore degli occhi: verde, oro

Sostanzialmente i gatti abissini sono di taglia medio piccola dal fisico tutt’altro che massiccio. Le zampe, la coda e il collo lunghi, il fisico muscoloso e snello gli conferiscono un aspetto particolarmente elegante.

È una razza riconosciuta da tutte le maggiori associazioni feline e di seguito elenchiamo le principali caratteristiche previste dallo standard: 

  • Testa: cuneiforme, ricorda un triangolo equilatero dai contorni morbidi e aggraziati, negli esemplari maschi sono presenti le tipiche guance;
  • Orecchie: medio grandi, larghe alla base, con punte leggermente arrotondate. Sulle punte possono raramente comparire dei ciuffetti di pelo;
  • Occhi: grandi, larghi, ben distanziati e a forma di mandorla, bordati di nero e circondati da pelo più chiaro. I colori sono brillanti, in diverse gradazioni dal verde al giallo oro, all’ambra;
  • Corpo: di media lunghezza, snello e muscoloso senza essere troppo massiccio;
  • Zampe: dall’ossatura fine, sono lunghe e sottili, con muscoli e tendini in evidenza;
  • Piedi: piccoli, ovali e compatti;
  • Mantello: fine, setoso e morbido, elastico al tatto e ben aderente al corpo, di media lunghezza. Può presentare dei disegni o essere del tipo “solido”, cioè in una unica colorazione;
  • Coda: abbastanza lunga, larga alla base e si assottiglia progressivamente, con una punta arrotondata.

Uno dei punti forti di questa razza felina è sicuramente il manto, dai colori vistosi che presentano il particolare effetto Agouti determinato dal cosiddetto ticking.

Il ticking è una particolare colorazione di ogni singolo pelo, che è diviso in 2 o 4 bande di colore chiaro e scuro e che termina con la punta scura. Rappresenta uno dei requisiti dello standard di razza.

Il Gatto Abissino presenta questo effetto soltanto nei peli della testa, del dorso, della coda e della parte esterna delle zampe. Il resto del corpo del gatto è del colore base.

Colori

Il colore più comune nei gatti abissini è il fulvo, che compare in diverse gradazioni più o meno scure e con diversi motivi e disegni, ma sempre con il tipico ticking. Nota interessante: la colorazione si manifesta soltanto dopo la sesta settimana di vita dei cuccioli e bisognerà aspettare ben due anni affinché diventi definitiva.

C’è comunque un dato di fatto: il Gatto Abissino ha un manto decisamente vistoso e particolare. 

Può assumere diverse colorazioni, che hanno però in comune la lucentezza a la brillantezza del pelo. I colori riconosciuti dallo standard di razza sono:

  • Rosso: è forse la principale variazione del fulvo e va da un rosso molto chiaro a un intenso castano-rosso. L’abissino rosso può presentare, oltre all’effetto ticked, noto come sale e pepe,  anche un manto tigrato o dalla colorazione solida;
  • Blu: l’abissino blu nasce con un mantello scuro che si schiarisce con la crescita. È una variazione del colore fulvo dovuta a un gene recessivo chiamato “gene blu”. Il colore base è un beige caldo, mentre la parte ticked è blu-grigio;
  • Fawn: l’abissino Fawn presenta un pelo color beige chiaro rosato con ticking color crema scuro; 
  • Silver: il pelo del gatto abissino Silver presenta una base bianco argentea con punta di colore più scuro;
  • Sorrel: questa particolare colorazione presenta un colore di fondo fulvo-albicocca con ticking fulvo scuro, con colorazione di base albicocca-fulvo chiaro;
  • Ruddy: il colore Ruddy, detto anche Lepre, si manifesta in un bruno-arancio con ticking fulvo-nero, con colore base albicocca scuro;
  • Chocolate: è una colorazione non riconosciuta da tutte le associazioni, a metà tra la Ruddy e la Sorrel, ed è caratterizzata da un ticking beige scuro-marrone nocciola;
  • Lilac: anche questo colore non è riconosciuto universalmente, è una variante diluita del Chocolate.

Ce ne sono di tutti i colori, si potrebbe dire, a proposito dei gatti abissini. Tutte queste colorazioni così diverse hanno un comune denominatore: l’estrema lucentezza del pelo.

Storia

Gatto Abissino 2

La storia del Gatto Abissino è decisamente affascinante: è tra le razze di gatti domestici più antiche, tanto che se ne narrano le origini leggendarie come “gatto del Nilo Azzurro”.

Le grandi orecchie e il corpo snello lo rendono simile ai gatti rappresentati nei dipinti, nelle incisioni e sculture degli Antichi Egizi.

Dall’Egitto all’Etiopia: si sposta qui, in questo paese un tempo chiamato Abissinia, la narrazione che vede alcuni soldati britannici portare in patria un gatto di nome Zula.

Era il 1868 e, secondo questa versione, proprio Zula sarebbe il gatto dal quale pare abbia avuto origine la razza abissina. Il successo di questi gatti particolari fu enorme, tanto che la razza venne presentata all’Esposizione felina del Crystal Palace di Londra nel 1871 e fu riconosciuta in Inghilterra nel 1882.

Dagli inizi del Novecento il gatto Abissino raggiunse una grande notorietà per la particolare colorazione del manto e ottenne un gran successo anche negli Stati Uniti. Qui la razza venne riconosciuta nel 1911 dalla Cat Fancier’s Association.

La verità sull’origine del gatto Abissino però potrebbe essere ben diversa: secondo ricerche a livello di genetica, la razza abissina presenta il gene Tabby, assente in Egitto o comunque nell’Africa Orientale, ma presente invece nel sud-est asiatico.

Il gatto Abissino è la razza giusta per te? 

Adatto a: chiunque
Rapporto con i bambini: buono
Rapporto con altri animali: buono
Non solitarioVocalità: bassa
ivello d’impegno: alto
Affettuosità: medio-alta
Socievolezza: medio-alta
Livello di energia: alta
Livello perdita pelo: basso
Ipoallergenico: sì
Ambiente adatto: appartamento, con spazio a disposizione

L’Abissino è un gatto vivace, curioso e amante del gioco con un gran bisogno di muoversi. Estremamente dolce e affettuoso, ama farsi coccolare.

Pur appartenendo a una razza che ama essere indipendente, è un gatto socievole che mal sopporta la solitudine, anzi, ama il contatto fisico con i membri della sua famiglia, alla quale si lega profondamente.

Infine una curiosità a proposito del discorso allergie: l’Abissino produce quantità di allergene Fel D1, responsabile delle reazioni allergiche, molto inferiori a quelle medie.

Carattere e temperamento dell’Abissino

Gatto Abissino 3

Leone di montagna nell’aspetto ma nel carattere com’è? 

Viene considerato come il “folletto dei gatti” per la vivacità che lo contraddistingue alla quale non si può restare indifferenti. È un gran giocherellone sempre pronto a tendere agguati e sferrare attacchi a qualsiasi cosa si muova.

È un grande amante delle altezze e, grazie alle sue zampe lunghe e slanciate è capace di raggiungere anche l’angolino più angusto e scomodo, purché possa godere di un’ampia visuale e controllare l’ambiente circostante.

Estremamente intelligente, è sempre pronto per il gioco soprattutto se si tratta di interagire con i membri della sua famiglia. Adora le palline così come i giochi d’intelligenza ed è facilmente addestrabile con il clicker.

Cura del pelo

Il pelo corto del gatto Abissino non richiede una grande manutenzione. È sufficiente spazzolarlo anche soltanto una volta a settimana per togliere i peli morti e conservare la brillantezza del mantello.

Rapporto con i bambini

Gatto Abissino 4

L’Abissino ha un buon rapporto con i bambini. D’altronde, è la vivacità fatta a gatto. L’Abissino, è capace di giocare instancabilmente per ore e ore, soprattutto con i suoi umani preferiti. Per questa sua condizione di moto quasi perpetuo, si rivela essere un grande compagno di giochi per i bambini.

Chi meglio di loro potrebbe infatti reggere il ritmo di questo gatto super vivace? La sua carica di energia e il bisogno di fare esercizio fisico trovano dei validi alleati, nonché valvole di sfogo, proprio nei più piccoli.

Rapporto con altri animali

Il rapporto con gli altri animali di casa in genere è positivo ma meglio prendere nota di un paio di nozioni. Così naturalmente predisposto alla socializzazione, può accettare volentieri gatti, cani e altri animali da compagnia. Tuttavia, l’Abissino tende a essere dominante, per cui la socializzazione dovrebbe avvenire sin da cucciolo.

La presenza di un altro animale non può che far bene ai gatti di questa razza che mal sopportano la solitudine, soprattutto se la famiglia non può dedicare loro troppo tempo.

Buono quindi il rapporto con gli altri animali ma, essendo un predatore, ovviamente è bene tenerlo alla larga da possibili prede come piccoli volatili o roditori come i criceti.

Salute e predisposizione a patologie

I gatti di razza abissina godono generalmente di buona salute ma sono comunque predisposti a una serie di malattie ereditarie.

  • Amiloidosi

L’amiloidosi è una malattia che parte dall’amiloide, una proteina che, invece di essere smaltita dall’organismo, si aggrega depositandosi su diversi organi, compromettendone la regolare funzionalità. A essere colpiti sono soprattutto I reni e il fegato, che possono sviluppare condizioni di insufficienza renale o epatica. 

Solitamente si manifesta in animali anziani, ma in alcune razze, come l’Abissina, la Siamese e l’Orientale, può manifestarsi anche in soggetti molto giovani. Soprattutto l’Abissino è colpito a livello renale.

  • Deficit di piruvato chinasi (PK-Def)

Il deficit di piruvato chinasi è una malattia rara ed ereditaria che provoca la distruzione dei globuli rossi con la conseguente diminuzione nel circolo sanguigno, provocando la cosiddetta anemia emolitica.

Purtroppo per tale carenza non esiste terapia valida, anche se le trasfusioni di sangue risultano decisive per allungare la vita del gatto.

Essendo una malattia ereditaria, è importante che l’allevatore fornisca informazioni circa la salute dei genitori del cucciolo da adottare, soprattutto nelle razze che ne sono maggiormente soggette.

  • Atrofia progressiva della retina

L’atrofia progressiva della retina è una patologia ereditaria legata a una mutazione genetica e può progressivamente portare il gatto alla cecità. 

Si manifesta sia in animali giovani che adulti. Inizialmente i gatti iniziano ad avere difficoltà con la visione notturna, poi la malattia progredisce fino a degenerare nella completa cecità.

Purtroppo non esistono prevenzione o cura e l’unico modo per evitare che nascano gatti affetti da questa patologia consiste nell’evitare l’accoppiamento tra soggetti malati o portatori del gene mutato. 

Alimentazione dell’Abissino

L’alimentazione dell’Abissino dev’essere ricca. Essendo un gatto molto attivo, questo bel gattone ha anche un grande appetito. La sua struttura fisica snella e il notevole dispendio di energie lo mettono al riparo dal rischio di obesità. 

Da buon carnivoro, come tutti i felini, ha bisogno di una dieta basata soprattutto sulle proteine animali, fibre e carboidrati devono essere somministrati in quantità limitate.

Scegliendo alimenti di tipo premium, e con i consigli del veterinario, sarà possibile strutturare una dieta ad hoc  che consenta di fornire al gatto tutti i nutrienti necessari per mantenerlo in forma e limitare l’insorgere di patologie legate all’alimentazione.

Alloggio e accessori indispensabili

Un gatto così vivace di che alloggio ha bisogno? Può vivere in un appartamento? Ebbene sì, a una condizione: che abbia dello spazio dove sfogare energia e vivacità. Un giardino recintato, un balcone messo in sicurezza, una stanza o un angolo per sé con i suoi giochi: ciò che conta è che non viva in uno spazio troppo limitato.

Essendo un gran scalatore, nonché saltatore, sarà felice se avrà a disposizione alberi tiragraffi, mensole e passerelle su cui arrampicarsi, con buona pace dei mobili di casa.

Curiosità

Il gatto Abissino è molto legato alla sua famiglia della quale si sente un membro a tutti gli effetti. Tende a essere fedele a una sola persona, comportamento tipico dei cani. 

La razza Abissina è stata tra le prima a partecipare a un’esposizione felina nel 1871 al Crystal Palace di Londra.


Domande frequenti

1. Quanto costa un gatto Abissino?

Il costo di un gatto Abissino può andare dai 700 ai 1200 euro. Le differenze di prezzo dipendono dal pedigree, dall’allevamento, dal sesso, dai colori e dall’età del gatto.

2. Il gatto Abissino è anallergico?

Il gatto Abissino non è anallergico, ma è tra i gatti che producono minori quantità dell’allergene Fel D1, responsabile delle reazioni di varia gravità nei soggetti allergici.


Fonti: 

The Cat Fanciers’s Association – Abyssinian Breed Standard

The International Cat Association – Abyssinian Breed

Fédération International Féline – Breed Standard

Quodlibet Abyssinians – Gatto Abissino – La storia

Clinica Veterinaria Gran Sasso – Amiloidosi nel Gatto Abissino

Gatto Polidattile

Cinque per ogni zampa anteriore e quattro su ognuna di quelle posteriori: sono ben diciotto le dita che normalmente ha in dotazione ogni gatto.

A volte le estremità possono presentare uno strano affollamento, tanto che la conta delle dita può superare abbondantemente la ventina.

Gatto German Rex: caratteristiche e aspetto

Basta leggere la parola “Rex” per evocare l’immagine di un gattino dal pelo ondulato o riccio. E infatti, come i due Rex più famosi, Devon e Cornish, anche il German Rex sfoggia questo manto così particolare.

Gatto Mau Egiziano: carattere e aspetto

Il manto particolare, sul quale la natura ha meticolosamente dipinto un’infinità di piccole macchie, richiama quello dei grandi felini selvatici. Il carattere invece è quello di un affettuoso giocherellone: è il gatto Mau Egiziano, una razza felina tra le più antiche.