Come lavare il furetto

I furetti sono animali davvero unici, dei compagni di vita fantastici.

Giocherelloni, dispettosi, dal musetto irresistibilmente adorabile e ladri di calzini, questi mustelidi domestici riempiono d’amore i cuori di moltissime persone.

Ma cosa fare quando il nostro furetto inizia ad emettere un olezzo non propriamente piacevole oppure si riempie di terra dalle orecchie alla coda dopo aver scavato nel vaso della sansevieria? 

In questo articolo vedremo insieme come lavare il furetto in casa!

Quanto spesso dovresti lavare il tuo furetto?

furetto

Il nostro simpatico lungo amico è un animale molto pulito che si lecca spesso e volentieri, proprio come un gatto.

A differenza del cane non ha bisogno di un appuntamento fisso dal toelettatore, anzi, è notoriamente sconsigliato lavarlo più di 2 o 3 volte all’anno.

Ma le emergenze possono sempre capitare.

La sua pelle è ricca di ghiandole sebacee che producono una sostanza oleosa dal profumo molto caratteristico della specie che ricorda il muschio, al quale, di quando in quando, si unisce una nota decisamente più pungente direttamente dal suo lato B.

Ebbene sì, i furetti fanno delle puzzette terribili!

Può anche succedere che durante le sue deiezioni possa sporcarsi le zampe e il sotto-pancia, soprattutto se anziché andare nella lettiera sceglie di farla sul pavimento nell’angolino più remoto del salotto.

Oppure ancora, se si tratta di un furetto che viene portato a spasso con la pettorina, potrebbe capitare che si rotoli in qualsiasi pozzanghera, chiazza non ben identificata o cicca spiaccicata per terra che troverà lungo il cammino.

Solitamente potrebbe bastare l’uso di salviette umidificate a PH neutro e prive di alcool (per animali o per neonati), ma in caso di estrema puzza o sporco ostinato, una bella lavata farà al caso tuo.

Tieni a mente che lavandolo troppo spesso rischi di far aumentare la produzione di sebo ottenendo solo un furetto ancora più unto e puzzolente.

Senza contare il fatto che potrebbero ammalarsi per via dello sbalzo termico: raffreddori, polmoniti e bronchiti sono sempre in agguato.

Quindi non eccedere e non lavare il tuo furetto se non strettamente necessario.

Il bagnetto

  • Dove lavare il furetto

Se sei possessore di una vasca da bagno hai la metà del gioco bello che pronto.

Se invece fai parte del team doccia, potresti ripiegare su una bacinella all’interno del box, oppure direttamente nel lavandino.

Per aiutarlo a non scivolare troppo, metti nel fondo della vasca, della bacinella o del lavabo un asciugamano che gli permetta di avere più grip sotto le zampe e di sentirsi più stabile.

L’acqua tiepida è l’ideale.

Può tendere anche al caldo, ma assolutamente non bollente, come se il bagno lo dovessi fare tu stesso.

Non riempire eccessivamente il contenitore, il tuo furetto deve riuscire a stare in piedi senza sforzo e mantenendo la testa completamente fuori dall’acqua.

Il contatto con essa deve avvenire lentamente e con delicatezza in modo da non causargli traumi, ed è sempre bene sostenerlo con un braccio mentre l’altro insapona, strofina e risciacqua.

  • Come rendere l’esperienza piacevole

Alcuni esemplari sono più predisposti di altri al contatto con l’acqua.

Il primo passo è quindi quello di proporre un approccio giocoso sia al luogo dove avverrà il bagno, sia all’acqua stessa.

Palline colorate e giochini in plastica potrebbero aiutarti a rendere l’ambiente piacevole.

Per le prime volte potrebbe tornarti molto utile un tubetto di pasta al malto per la quale i furetti sono estremamente golosi e che esercita su di loro un potere calmante.

La pasta al malto sta al furetto come il burro d’arachidi sta al cane, è irresistibile e rende qualsiasi situazione un momento spensierato e magnifico!

  • Quali prodotti usare

In commercio esistono diversi prodotti ad uso specifico per furetti, ma non sono sempre di buona qualità o facilmente reperibili.

Puoi ripiegare su articoli per esseri umani, l’importante è che abbiano un PH neutro e che siano delicati, che non irritino e non secchino eccessivamente la cute.

Un’ottima alternativa sono i bagni con l’avena, una soluzione al 100% naturale che rimuove lo sporco e preserva il sebo del furetto.

Asciugatura

Niente è meglio di una bella strofinata con l’asciugamano.

Il pelo del furetto è di facile asciugatura e di solito un massaggio con una salvietta è sufficiente, soprattutto durante la stagione calda quando il bagno diventa un ottimo espediente per far provare un po’ di frescura al tuo piccolo amico.

Puoi anche lasciare un paio di asciugamani asciutti nella vasca o nella bacinella ormai svuotati e lasciare che il tuo furetto si occupi da solo di strusciarcisi e rotolarcisi sopra.

Se lo hai lavato nel lavandino, per questa fase ti consigliamo di adagiare il furetto per terra, dato che a bagnetto finito si scrollerà tantissimo e potrebbe rischiare di sbattere la testa o il muso in maniera molto violenta contro il bordo del lavabo o contro il rubinetto, per non parlare del rischio che si lanci fuori cadendo rovinosamente.

Se è inverno o le temperature non sono estive (e se il tuo furetto non ne è spaventato), potresti anche usare l’asciugacapelli, ma impostalo sulla temperatura più bassa possibile e non usarlo in maniera troppo ravvicinata.

Trattamento anti-pulci

L’antiparassitario è molto importante, soprattutto se porti a passeggio il tuo animaletto. 

Gli shampoo anti-pulci sono un ottimo modo per liberarsi di un’infestazione in corso, ma non proteggono l’animale nel periodo successivo al lavaggio.

Meglio quindi puntare su un trattamento specifico che possa curare e prevenire.

In Italia la vendita degli antiparassitari è possibile solo tramite prescrizione veterinaria, consulta quindi il tuo veterinario per animali esotici di fiducia e fatti consigliare sul tipo di prodotto più adatto allo stile di vita e alle condizioni di salute del tuo animale domestico.

Taglio delle unghie

tagliare-le-unghie-del-furetto

Il furetto, a differenza del gatto, non è in grado di usare un tiragraffi e di gestire la lunghezza delle sue unghie autonomamente, che vanno quindi tagliate.

Se non hai esperienza in questo tipo di operazione, ti consigliamo di farti aiutare per la prima volta dal tuo veterinario o da un toelettatore affidabile, che ti mostrerà la tecnica corretta per una manicure impeccabile e senza danni.

Le unghie del furetto presentano un’anima centrale particolarmente vascolarizzata, visibile (guardando di lato) come un segmento rosato al centro dell’artiglio.

Devi tagliare l’unghia rimanendo distante dal termine di questo segmento che, se toccato, provocherebbe un’emorragia molto dolorosa per il tuo animaletto (per questo motivo ti consigliamo di tenere a portata di mano un prodotto cicatrizzante).

Un tagliaunghie per gatti è perfetto, ma con l’esperienza potresti utilizzare anche un qualsiasi tagliaunghie a clip per esseri umani.

Spazzolatura

Soprattutto durante i mesi di cambio del manto, è bene spazzolare il tuo peloso compagno di vita.

Una spazzola per gatti o un guanto cardatore potrebbero fare al caso tuo.

Non a tutti i furetti piace starsene lì fermi a farsi pettinare, quindi anche in questo caso il consiglio è di munirti di un tubetto di pasta al malto.

Oltretutto, queste paste sono proprio specifiche per evitare i boli di pelo e sono quindi un valido aiuto nei periodi di muta!

Pulizia delle orecchie

I furetti passano molto tempo a farsi “grooming” a vicenda. Se hai più di un furetto (cosa consigliata) ti capiterà spesso di vederli intenti a pulire minuziosamente le orecchie dei compagni. 

Questo può bastare per la parte esterna ma non per quella interna. 

All’interno delle orecchie, il furetto produce un cerume nero o rossastro che, se eccessivamente accumulato, potrebbe portare a infezioni del canale uditivo.

Come si puliscono le orecchie del furetto? 

Usando una garza pulita o un cotton fioc inumiditi con un detergente specifico, puoi pulire la parte più esterna del padiglione auricolare, senza mai inserire il cotton fioc all’interno dell’orecchio! 

Per pulire la parte interna, invece, puoi utilizzare dei prodotti specifici in gocce. 

Te lo diciamo subito: lui non sarà per niente entusiasta, anzi! 

Versando alcune gocce e massaggiando con il polpastrello alla base dell’orecchio, il liquido entrerà e andrà a sciogliere gli accumuli di cerume. Poi basterà usare un pezzo di carta igienica per asciugare la parte esterna dell’orecchio.

La pulizia delle orecchie va eseguita almeno una volta al mese, sia per furetti “single” che in compagnia.

Gli acari delle orecchie

I furetti sono facili vittime degli acari delle orecchie. Queste minuscole creature si annidano nel canale uditivo dando prurito e molto molto fastidio al furetto, che continuerà a grattarsi provocandosi delle lacerazioni. 

Gli acari si moltiplicano a una velocità esponenziale e infesteranno tutti gli altri animali di casa, oltre a lasciare uova su qualsiasi tessuto che sia entrato in contatto con il povero furetto.

Per prevenire la loro comparsa è fondamentale un’igiene regolare delle orecchie. 

Se dovessi notare che il tuo furo si gratta di continuo uno o entrambe le orecchie e/o scuote spesso la testa, probabilmente ha gli acari. 

Vai dal veterinario per farti prescrivere il prodotto più idoneo.

Igiene dentale

pulizia-dei-denti

Lavare i denti al proprio furetto non è affatto facile.

L’ideale sarebbe riuscire ad abituarli fin da piccoli ad essere manipolati per la pulizia dei denti, in modo che diventi una routine più che una tortura.

Puoi usare uno spazzolino specifico per gatti, una specie di ditale di gomma con delle protuberanze che massaggiano le gengive e spazzolano i denti.

Attenzione

Non usare dentifrici


Domande frequenti

Cosa posso usare per lavare il mio furetto?

I prodotti specifici per furetti sono spesso di difficile reperibilità e non sempre sono qualitativamente validi.

Puoi usare degli shampoo a uso umano con un pH neutro, oppure puoi fare un bagno al 100% naturale usando impacchi di avena.

Anche le salviette umidificate possono aiutarti a mantenere il tuo amico pulito, puoi usare quelle specifiche per animali oppure quelle per neonati (in ambo i casi: prive di profumazione).

Quanto spesso dovresti lavare il tuo furetto?

Il furetto pensa da solo alla sua igiene personale, come i gatti. Non hanno bisogno di fare bagni frequenti, che possono dare origine a irritazioni cutanee, forfora e altri problemi. 

Idealmente non andrebbe lavato più di 2-3 volte l’anno. Molti proprietari esperti in effetti non hanno mai fatto bagni ai loro furetti, e va benissimo così. Per pulirli in caso di necessità puoi usare delle salviettine umidificate per neonati o per animali, oppure sciacquare la parte sporca sotto al rubinetto con dell’acqua tiepida e un po’ di sapone neutro.

Come scegliere un pappagallo parlante

I pappagalli sono uccelli della famiglia dei Psittacidi. Noti per la loro bellezza, la brillantezza dei colori del piumaggio, l’intelligenza e la simpatia, sono animali da compagnia molto apprezzati anche per una loro peculiarità che li ha resi famosi sin dai tempi antichi: l’abilità di saper parlare. Questa loro caratteristica li ha portati a diventare uno tra gli animali domestici più richiesti, nonostante siano abbastanza complessi da gestire per il loro carattere e per la loro spiccata sensibilità.

Cosa mangia un furetto?

Il furetto (Mustela Putorius Furo) è un carnivoro obbligato, ciò significa che la sua dieta dev’essere costituita quasi esclusivamente da proteine animali. Per il suo aspetto allungato e il muso a cono, molti pensano che il furetto sia un roditore ma i suoi 4 canini da predatore non lasciano spazio alle dicerie. Il nostro “furo” è più simile a un cane o a un gatto che a un ratto, e di certo non li farei sedere allo stesso tavolo perché il ratto potrebbe finire nel suo piatto…

Furetto domestico: carattere e prezzo

Il furetto è un animale da compagnia molto diffuso in paesi come Stati Uniti, Regno Unito ed est Europa ma negli ultimi 10 – 15 anni anche in Italia il numero dei proprietari è cresciuto, in particolare al centro-nord dove gli allevamenti amatoriali e i veterinari esperti sono più numerosi.

Possono essere di diversi colori, i mantelli più diffusi sono neri o marroni. Hanno musetti simpatici che ricordano degli orsacchiotti e corpi lunghi e stretti, zampette corte con cinque dita che sapranno usare benissimo per arrampicarsi e afferrare oggetti, soprattutto quelli proibiti.

Ma com’è avere un furetto come animale domestico?