Il cane Pastore tedesco: caratteristiche e gestione

Intelligente, affidabile, coraggioso, affettuoso, e naturalmente fedele: ecco le caratteristiche più salienti del Pastore tedesco, una delle razze canine più popolari, amate e versatili che si conoscano.

Eccellente compagno di lavoro, il Pastore tedesco viene utilizzato dall’uomo come “cane poliziotto” nel tracciare criminali, nella ricerca di sostanze illegali o di materiali pericolosi, grazie al suo portentoso fiuto.

Il Pastore tedesco è un animale infaticabile, dotato di grandissime capacità di concentrazione: per questo viene spesso impiegato nella ricerca di persone scomparse e nel salvataggio, oltre che come protezione e guida per non vedenti, e nella pet therapy.

Molto sensibile alla disciplina, si lascia addestrare facilmente. Ma non farti ingannare dal suo aspetto maestoso e severo, perché il Pastore tedesco è anche uno splendido e fedele compagno di giochi.

In questo articolo vogliamo raccontarti tutto, ma proprio tutto quello che c’è da sapere su questo magnifico amico dell’uomo.

Il Pastore tedesco: aspetto e varietà

Scheda di razza: 

Vita media:tra i 9 e i 13 anni
Peso:per il maschio tra 30 e 40 kg;
per la femmina tra 22 e 32 kg
Altezza al garrese:per il maschio da 60 a 65 cm; per la femmina da 55 a 60 cm
Tipo di pelo:a pelo lungo e a pelo corto
Colore del mantello:nero, nero focato, rosso fulvo e nero, giallo, grigio chiaro, bruno e argento con sfumature grigio-scure
Colore del tartufo:nero
Colore e forma degli occhi:di colore scuro, a forma obliqua a mandorla, non sporgenti

Caratteristiche fisiche del Pastore tedesco

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Il Pastore tedesco è un cane di taglia media, dal corpo allungato, forte e muscoloso, il cui aspetto esteriore richiama immediatamente l’idea di vigore e forza.

La particolare impostazione delle zampe posteriori e l’inclinazione della colonna vertebrale permettono al cane di avere una fenomenale spinta motrice, sviluppando energia e forza in perfetta aerodinamicità

Questo vigore è uno dei motivi per cui non tutti possono permettersi di portare un Pastore tedesco al guinzaglio; non si tratta certamente di un cane raccomandato a una persona anziana o con difficoltà a muoversi!

D’altronde, questo è anche un valido motivo per educare fin da cucciolo il cane a passeggiare al guinzaglio correttamente e senza scatenare troppa energia. 

Il Pastore tedesco ha una struttura ossea solida, una testa proporzionata, né troppo tozza, né troppo allungata, e la fronte leggermente convessa.

La cute di un Pastore tedesco sano è aderente e sollevabile al tatto, ma senza che si formino pieghe.

Ha occhi scuri, a mandorla, leggermente obliqui, il tartufo nero e una dentatura completa di 42 denti. 

Le orecchie del cucciolo sono molto delicate: inizialmente si presentano abbassate e accartocciate, ma si raddrizzano man mano che il cucciolo cresce.

Affinché questo avvenga e non restino piegate, si raccomanda di non accarezzarle e in genere di toccarle il meno possibile.

Col tempo, infatti, le orecchie del Pastore tedesco si raddrizzeranno e appariranno ben erette e rivolte nella stessa direzione, conferendo al Pastore tedesco il suo caratteristico aspetto maestoso ed attento.

La vita media del Pastore tedesco 

La vita media di un Pastore tedesco in salute va di solito dai 9 ai 13 anni.

Ma quello che forse non sai, è che sono diversi i fattori che possono influenzare la durata della vita del tuo cane.

Ci sono alcune semplici abitudini che puoi adottare per far sì che il tuo cane viva più a lungo e naturalmente più in salute possibile.

Vediamo quali sono questi semplici comportamenti che possono però fare realmente la differenza, e aiutarti a preservare al meglio il sistema immunitario del tuo cane, allungandogli la vita.

  • Controlli veterinari periodici: due volte l’anno, porta il tuo cane dal veterinario di fiducia; molte malattie possono essere prevenute e la diagnosi precoce di una patologia può davvero salvare la vita al tuo cane.
  • Controllo dell’alimentazione: un cane in sovrappeso non è mai un cane sano, perché può essere facilmente soggetto a malattie del cuore e ad altre patologie che ne mineranno inevitabilmente la salute. Cura attentamente la sua alimentazione. 
  • Attività fisica regolare: il Pastore tedesco ha bisogno di muoversi molto e regolarmente; l’esercizio fisico lo mantiene sano e gli allunga la vita, oltre ad eliminare la fonte di stress dovuta all’immobilità.
  • Igiene orale: è un aspetto troppo spesso sottovalutato, ma è molto importante, perché eventuali batteri derivanti dalla cattiva igiene dentale possono rivelarsi particolarmente nocivi per il tuo Pastore tedesco.

Il tipo di pelo del Pastore tedesco 

  • Variante a pelo corto: il pelo del mantello è molto fitto e aderente al corpo, comprese la testa, la parte interna delle orecchie e la parte anteriore degli arti, dei piedi e delle dita. Il pelo sul collo e sulla parte posteriore della coscia è più lungo e folto.
  • Variante a pelo lungo: il mantello è meno aderente alla cute ma più morbido e più lungo, con ciuffi e frange sulle orecchie, sulle zampe, sugli arti e sulla coda. Il pelo lungo è sempre esistito nel patrimonio genetico del pastore tedesco, anche se come carattere recessivo, ma è stato ufficialmente riconosciuto solo una decina di anni fa. 

Il colore del mantello del Pastore tedesco 

Il mantello del Pastore tedesco può avere una grande varietà di colori e sfumature. Ecco le principali combinazioni:

  • Nero con focature che vanno dal colore bruno o giallo sino al grigio chiaro
  • Bruno o fulvo con focature gialle o grigio chiaro
  • Grigio con focature chiare
  • Bruno o argento con focature chiare o grigio scure

La storia della razza

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L’origine del Pastore tedesco risale alla fine dell’Ottocento. In quest’epoca, in Germania, un gruppo di amanti dei cani prese la decisione di salvaguardare le migliori razze di cane da pastore.

Di questo gruppo di cinofili faceva parte il Capitano prussiano Max Von Stephanitz, che si propose di combinare incroci tra cani, allo scopo di ottenere un cane da lavoro di qualità, particolarmente robusto e facile da allevare.

Fu così che nacque l’antenato dell’attuale Pastore tedesco, e vennero definiti gli standard di questa nuova razza, che ebbe un grandissimo successo, prima come ausilio all’uomo nella gestione del bestiame, ed in seguito come lavoratore instancabile.

Riconosciuta ufficialmente nel 1898, la razza del Pastore tedesco divenne rapidamente molto amata e popolare.

Attualmente, dopo aver attraversato il periodo delle due guerre mondiali, il Pastore tedesco è largamente impiegato in operazioni militari e di polizia in tutto il mondo.

Il Pastore tedesco è il cane giusto per te?

Adatto a: esperti, principianti ma con supporto di adeguato addestramento/educazione
Rapporto con i bambini:buono
Rapporto con altri animali:buono
Vocalità:media
Livello di impegno richiesto:alto
Affettuosità:alta
Socievolezza:buona 
Livello di energia:alta
Livello perdita pelo:basso
Ipoallergenico:no 
Ambiente adatto:giardino e ampi spazi 

Il Pastore tedesco è una delle razze di cani più popolari, apprezzato come compagno di lavoro e di giochi.

Il suo aspetto imponente e maestoso ricorda il lupo e potrebbe intimorire chi non ne conosce l’indole, ma non bisogna mai dimenticare che questo cane ha un temperamento molto equilibrato ed una grande capacità di adattamento.

La scelta di un Pastore tedesco va comunque ben ponderata, ed è per questo che è bene conoscere a fondo il temperamento, le caratteristiche e le esigenze di questo magnifico cane.

Il temperamento del Pastore tedesco

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 (Foto credits: Argo di Monica)

Il Pastore tedesco ha un temperamento vivace e molto reattivo agli stimoli.

È sicuro di sé e normalmente non aggressivo verso gli esseri umani, a meno che non sia provocato o tenuto in condizioni di isolamento e immobilità.

Ha inoltre una buona tolleranza allo stress e risponde prontamente al richiamo del padrone. 

Fondamentali per il Pastore tedesco sono tanto il movimento quanto il gioco; essendo un cane piuttosto goloso, l’attività fisica serve anche tenerlo in forma e a compensare il suo grande appetito.

Per un corretto sviluppo comportamentale è però necessario educare il cane e fornirgli regole precise sin da cucciolo.

In tal modo si eviterà che l’energia insita nel carattere di questo animale si trasformi in prepotenza.

A chi è adatto il Pastore tedesco?

Il Pastore tedesco è un cane affettuoso e docile, adatto a famiglie con bambini e in genere a persone dinamiche.

È un cane esuberante e pieno di energie; pertanto, non è adatto a chi ha uno stile di vita sedentario o problemi di movimento e deambulazione.

Se scegli un Pastore tedesco preparati dunque ad accantonare la pigrizia, e anzi prendi in considerazione la possibilità di fargli fare fin da piccolo molte attività, come passeggiate, percorsi e giochi

La gestione di un Pastore tedesco richiede una certa esperienza, perlomeno nella fase di educazione del cucciolo, soprattutto per incanalarne l’energia.

Quindi, a meno che tu non sia già un esperto cinofilo, ti consigliamo di informarti e magari seguire un corso per imparare a educare il tuo cane.

È anche consigliabile far seguire al proprio cucciolo un corso di addestramento e educazione, per aiutarlo ad imparare a socializzare fin da piccolo: il Pastore tedesco ti darà molte soddisfazioni, in quanto è molto sensibile alla disciplina e si lascia addestrare facilmente.

Non dimenticare però che necessita di stabilire un legame costante col proprio padrone: ha bisogno di spazio, tempo e attenzioni e non è quindi adatto a stare tutto il giorno da solo, in quanto ha bisogno di essere in compagnia.

Il rapporto con il padrone

Ogni cane ha un rapporto speciale con il proprio padrone, ma il pastore tedesco sa essere, in questo ambito, veramente unico e speciale.

L’esemplare di questa razza, infatti, pur amando tutta la famiglia, individua in uno specifico componente il proprio capobranco, con cui instaura un legame di fedeltà e devozione totali.

Il pastore tedesco ha un’indole particolarmente protettiva e soprattutto una spiccata tendenza a compiacere il proprio padrone, da cui si attende però regole precise.

Il rovescio della medaglia è che soffre il distacco dal proprio padrone, sino ad arrivare a sviluppare una vera e propria ansia da separazione.

Il rapporto con i bambini

cucciolo

Energico e giocherellone, il Pastore tedesco sarà un compagno di giochi formidabile per i tuoi bambini, oltre ad essere protettivo, affettuoso e leale sino al sacrificio.

Questa razza è in grado di costruire un legame saldissimo con i più piccoli e – proprio come loro – è dotato di un’energia inesauribile.

Tutto questo però richiede che i bambini imparino a interagire con il cucciolo del Pastore tedesco in maniera rispettosa.

In particolare è fondamentale osservare questi accorgimenti:

  • Fare in modo che il bambino non disturbi il cane che sta mangiando o che riposa
  • Fare in modo che il bambino non tratti il cane come un gioco
  • Insegnare al bambino a riconoscere eventuali segnali di nervosismo e sofferenza del cane

Il rapporto con gli altri animali

Il Pastore tedesco in generale NON è un cane aggressivo verso gli altri animali, anzi, questa razza è considerata tra le più accondiscendenti ed estroverse anche con i propri simili, oltre che con l’uomo.

È comunque bene insegnare al cucciolo a socializzare fin da piccolo con altri animali, in modo che non diventi aggressivo nei loro confronti. 

Molto dipende infatti da un corretto insegnamento impartito al cucciolo a livello comportamentale; prima sarà abituato a interagire con i suoi simili e meglio imparerà a convivere con loro.

Il livello di impegno richiesto

Se scegli un Pastore tedesco devi essere consapevole che si tratta di un cane che richiede tempo, attenzioni e movimento, quindi un certo tipo di impegno, sia a livello fisico che a livello comportamentale e psicologico.

Il Pastore tedesco ama uscire a correre, giocare e muoversi: non si fa spaventare dalla pioggia, dal freddo o da qualunque altra intemperia, perché ha un’energia instancabile e soffre a stare fermo. 

Il movimento, i giochi, le corse con qualunque tempo meteorologico sono per lui anche l’occasione preziosa per dividere il suo tempo con te, costruendo un rapporto di fiducia e contatto costante. 

Il Pastore tedesco patisce la noia e l’immobilità, a livello fisico ma anche mentale, sviluppando stress e disagi comportamentali e diventando aggressivo e frustrato.

Un’altra caratteristica importantissima di cui non potrai non tenere conto, è che il Pastore tedesco è oltremodo fedele e bisognoso di contatto: richiede quindi molta attenzione, perché se viene lasciato solo e abbandonato a sé stesso a lungo, patisce un vero e proprio stress da distacco.

L’ambiente adatto

Spazio, spazio e ancora spazio!

Per sapere se il Pastore tedesco è il cane adatto a te, devi considerare anzitutto l’ambiente in cui vivi.

Infatti, l’energia e l’esuberanza del Pastore tedesco difficilmente potranno essere confinati in un appartamento di città.

Il Pastore tedesco trova piuttosto il suo ambiente ideale in una casa dotata di giardino, dove poter giocare e sfogare la sua esuberanza, combattendo così la noia; a questo proposito, è anche un ottimo cane da guardia.

Il Pastore tedesco, se non è adeguatamente stimolato, si annoia facilmente; dunque, un giardino è sempre una grande risorsa per lui, oltre naturalmente alle passeggiate e ai giochi con te che non possono mancare.

Non dimenticare che l’esercizio fisico e il movimento rappresentano per questo cane necessità imprescindibili, sia per mantenerne la salute fisica che per un ottimo equilibrio mentale. 

L’arrivo di un cucciolo

L’ingresso di un cucciolo di Pastore tedesco in casa è sempre un momento speciale e molto emozionante per tutta la famiglia!

Ci sono tuttavia piccole regole da seguire, per partire subito con il piede giusto.

Vediamo le più importanti:

  • Concedi al tuo cucciolo tutto il tempo che gli serve per conoscere te, la tua famiglia e la sua nuova casa.
  • In casa, il pastore tedesco può assumere un atteggiamento impaurito o diventare sospettoso nei confronti degli estranei; evita quindi di organizzare un party di benvenuto, ma attendi che si sia ambientato prima di fargli conoscere tante persone tutte insieme. 
  • Non lasciarlo in balia di bambini senza opportuna sorveglianza, anzi, spiega ai tuoi figli che il cane non è un giocattolo, e va conosciuto e rispettato, oltre che festeggiato. 
  • Se non mostra molto appetito, non preoccuparti: può essere l’eccitazione della novità, in fondo si tratta di un vento molto emozionante anche per lui.
  • Acqua fresca e cibo vanno collocati in due ciotole vicine ma sempre nello stesso posto, possibilmente non di passaggio, in modo che il cucciolo possa mangiare tranquillo.
  • Inizia ad addestrare subito il cucciolo, alternando molti momenti di gioco e armandoti di pazienza; premialo con affetto e piccoli bocconcini prelibati, e ricordati che un cucciolo addestrato in modo equilibrato sin da piccolo, sarà poi un cane adulto sereno e senza stress.
  • Il Pastore tedesco teme tantissimo la noia e l’inattività fisica e avrà bisogno fin da subito di iniziare le sue passeggiate; perciò, inizia a lavorare con lui appena arrivato per abituarlo al guinzaglio.
  • Il Pastore tedesco ha bisogno di individuare sin dall’inizio il suo capobranco e punto di riferimento: cerca di essere autorevole e fermo e stabilire con lui una gerarchia precisa da subito.
  • Questa razza teme il distacco, anche emotivo, dal proprio padrone; dunque, preparati a dedicargli tanto tempo fin da subito

        

(Foto credits: Argo di Monica)

Apprendimento e addestramento del Pastore tedesco

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Il Pastore tedesco è un cane estremamente intelligente e affidabile, in grado di dare molte soddisfazioni al proprio padrone nella fase di addestramento, perché apprende più facilmente i comandi rispetto a molte altre razze, ed è naturalmente predisposto ad imparare e ricordare.

Non dimentichiamo che esso viene impiegato come cane antidroga e nella ricerca di esplosivi, oltre ad affiancare l’uomo nelle ricerche di dispersi durante i terremoti e le alluvioni.

Si tratta quindi di un cane duttile e molto recettivo; inoltre, è particolarmente sensibile alla disciplina e molto dedicato ai propri compiti.

L’educazione del Pastore tedesco

Quando un cucciolo di Pastore tedesco entra a far parte della famiglia come animale da compagnia, da guardia o da difesa, ha bisogno di essere educato con regole precise, in modo da trasformarsi, una volta cresciuto, in un cane equilibrato

Il Pastore tedesco è in generale un cane vitale e forte, ma non aggressivo e non particolarmente nervoso, a patto che abbia ricevuto una corretta educazione sin da cucciolo.

Se questo passaggio non è avvenuto, facilmente si avrà un cane insicuro, nervoso, non socializzato correttamente, che potrà diventare aggressivo.

La forza e l’energia vitale di cui è dotato naturalmente il Pastore tedesco vanno infatti guidate e incanalate nella giusta direzione sin da piccolo, per evitare possibili derive comportamentali e una condotta fuori controllo, sia verso l’uomo che verso gli altri cani.

Il cucciolo entra in casa quando ha otto o nove settimane di vita ed è a partire da questo momento che inizia la fase della sua educazione.

Per prima cosa, il cucciolo deve essere messo in contatto, in maniera delicata e positiva, con tutto quello che sarà la sua vita futura (altri animali, bambini, persone, situazioni ed oggetti) in modo da abituarsi fin da subito e senza traumi.

Può essere utile elargire un premio al cucciolo ogni volta che reagisce in maniera corretta a uno stimolo: la tecnica del rinforzo positivo serve anche a cementare il legame tra padrone e cane, mentre invece sbraitare se sbaglia serve a poco.  

In qualità di proprietario, sei tu a dover mostrare al cane la tua leadership, altrimenti il cucciolo rischia di essere viziato e prendere il sopravvento.

Per educare il Pastore tedesco, rispetta queste regole essenziali:

  • Sin da cucciolo, fallo socializzare correttamente con cani tranquilli, onde evitare che il cucciolo assimili comportamenti aggressivi o comunque errati. 
  • Applica le regole con fermezza, evitando incertezze e indecisioni, ma anche indulgenza eccessiva o comportamenti contraddittori: il cane ha bisogno di regole certe, e sempre le stesse.
  • Le regole devono essere applicate da tutti i membri della famiglia, non solo da te.
  • I comandi vocali come il “seduto” o il “resta” vanno elargiti con calma e ripetuti con pazienza.
  • Non avere fretta e non usare la forza: pazienza, dolcezza e fermezza sono le armi migliori, mentre alzare la voce non serve. 
  • Se fa qualcosa di sbagliato rimproveralo con fermezza, ma subito; farlo dopo non serve a nulla.
  • Comportamenti e atteggiamenti dominanti del cane verso le persone vanno scoraggiati. Il cane non deve mordicchiare, non deve essere invadente, né pretendere di salire sul letto o stare a tavola.

Come far smettere al cucciolo di mordere

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Se il tuo cucciolo tende a mordere tutto quello che gli capita a tiro, compreso le mani e i piedi delle persone, probabilmente lo fa per allenare la masticazione, o per il fastidio che prova alle gengive durante la fase del passaggio dai denti da latte a quelli definitivi.

Mordere è anche un modo per conoscere e sperimentare tutto quanto ha attorno, esattamente come accade nei bambini.

Vista la sua indole giocosa, è anche possibile che il cucciolo ti morda semplicemente per giocare, ma non dosando le proprie energie si faccia prendere dal gioco e fatichi a fermarsi.

Se ti pare che stia esagerando, non picchiarlo e non alzare la voce, perché correresti il rischio di far continuare la lotta e incoraggiarlo a continuare.

Piuttosto, interrompi il gioco usando un comando vocale in tono fermo, come un NO oppure un AHI, per far capire al cucciolo che sta sbagliando.

Come educare il cucciolo al guinzaglio

Il primo strumento con il quale il tuo cucciolo si troverà a dover fare i conti è il guinzaglio, un accessorio indispensabile affinché il cane faccia il suo “ingresso in società” tra gli uomini e i suoi stessi simili, in tutta sicurezza, sia per sé che per gli altri.

Il guinzaglio è lo strumento base per educare il tuo cucciolo ed anche un banco di prova del tuo rapporto con lui, perché in base a come sei in grado di tenere il cane al guinzaglio si può facilmente capire la gerarchia del rapporto con lui.

Cominciamo col chiarire che, secondo la legge, il guinzaglio è obbligatorio “nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni” (Ordinanza Martini del luglio 2016).

Il guinzaglio, che NON deve essere lungo più di 1.50 metri, protegge il tuo cane, evitandogli di finire nei guai, ma tutela anche la sicurezza delle persone e degli altri animali in qualunque situazione o contesto.

A molti cani viene facile e spontaneo abituarsi al guinzaglio, mentre altri incontrano qualche difficoltà; serve allora tanta pazienza, ma soprattutto la ferma convinzione che il guinzaglio è uno strumento assolutamente indispensabile a cui il cane va abituato appena possibile e senza eccezioni.

Certo, è molto bello vedere un cucciolo libero di correre, però questo può accadere solo in spazi privati.

Nel momento in cui si entra in società, il guinzaglio diventa una tutela imprescindibile, anche sotto il profilo legale.

Vediamo allora alcuni semplici passaggi per abituare il tuo cucciolo al guinzaglio:

  • Inizia ad abituare il tuo cucciolo al guinzaglio sin dai primi mesi di vita, perché più passa il tempo e più il tuo cane farà fatica ad accettarlo.
  • Associa il guinzaglio a un momento di gioco, per suscitare in lui sentimenti positivi e piacevoli.
  • Lascia il guinzaglio a disposizione del cucciolo, in modo da farlo “familiarizzare” con questo “strumento”. 
  • Abitualo con gradualità al guinzaglio, ad esempio mettendoglielo al collo mentre gira per casa o in giardino, così imparerà a sentirlo addosso e non lo vivrà come una costrizione. 
  • Se il cane tira al guinzaglio, non ingaggiare nessuna prova di forza tirando anche tu. Piuttosto fermati, fallo calmare e poi riprendi a passeggiare con calma. Se tira più volte, ripeti questo passaggio ogni volta con pazienza.
  • Invoglialo e premialo con bocconcini prelibati, senza esagerare; ricorda che il Pastore tedesco è un ghiottone, prendilo per la gola! 
  • Munisciti di pazienza e dolcezza ed evita atteggiamenti punitivi od ostili; tensione, rabbia e fretta non portano a nessun risultato.
  • Per il tuo cucciolo tu sei il “cane alfa”, cioè il suo capo branco e la sua guida. Il cane deve anzitutto capire questo e non deve prendere iniziative da solo. Devi quindi fare in modo che l’attenzione del cucciolo sia sempre focalizzata su di te. 
  • Non pretendere il “tutto e subito”: il cucciolo non può imparare dall’oggi al domani. Non stancarti di continuare a provare, dedicando tempo, impegno e pazienza al tuo cucciolo.

Alimentazione

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L’alimentazione è il fattore non genetico più importante che determina la crescita in salute del pastore tedesco, da subito dopo la fase dello svezzamento sino alla vita adulta.

Il Pastore tedesco è un cane di taglia medio-grande, con una struttura ossea robusta ma con articolazioni molto delicate.

È quindi fondamentale fornirgli un’alimentazione specifica, che preveda l’integrazione con le sostanze nutritive di cui ha bisogno, senza tuttavia farlo aumentare di peso.

Se il cane cresce di peso in maniera troppo veloce e raggiunge il suo peso da adulto molto prima del tempo, il suo sistema muscolo-scheletrico potrebbe non riuscire a supportarlo in maniera adeguata. 

Altro fattore da considerare è il tipo di vita che il cane conduce, che determina fabbisogni diversi.

A seconda che si tratti di un cane da salvataggio e ricerca o di un cane poliziotto, oppure di un cane che vive la propria vita in famiglia, l’alimentazione dovrà essere calibrata in modo differente. 

Ma vediamo come impostare correttamente l’alimentazione del pastore tedesco, dallo svezzamento del cucciolo sino all’età adulta, e quali cibi evitare.

L’alimentazione del Pastore tedesco cucciolo

Dopo lo svezzamento dalla madre, il cucciolo attraversa una fase molto delicata, in cui è necessario essere particolarmente attenti alla sua alimentazione.

In questi primi mesi di vita, il cucciolo si sviluppa molto rapidamente e deve poter avere cibo adeguato alla sua crescita, in quanto ciò che viene fatto ora avrà ripercussioni dirette sulla sua salute quando sarà un esemplare adulto.

Durante lo svezzamento, si inizia a introdurre il cibo solido, di solito attorno alla quarta settimana di vita del cucciolo.

Quindi, quando porti a casa il tuo cucciolo, sarà bene chiedere a chi ha iniziato lo svezzamento quali cibi sono stati utilizzati, in modo da non provocare stress o traumi al cane e seguire una certa continuità nell’alimentazione. 

Attenzione a non cambiare bruscamente le abitudini alimentari del cucciolo!

Via via che si introduce un alimento nuovo, è bene farlo lentamente e progressivamente, osservando il cucciolo.

In questo modo, l’organismo si adatta gradualmente, evitando malesseri come cattiva digestione e diarrea.

Nel periodo di vita che va dai 2 ai 12 mesi di vita, il cucciolo si sviluppa completamente.

Per la sua salute, e soprattutto per un corretto sviluppo della sua struttura ossea, occorre che il cucciolo mangi regolarmente, seguendo questo calendario:

  • dai 2 ai 4 mesi: 4 volte al giorno
  • dai 4 ai 6 mesi: 3 volte al giorno
  • da 6 mesi in poi: 2 volte al giorno

L’alimentazione del Pastore tedesco adulto

Dopo lo svezzamento, l’alimentazione del Pastore tedesco adulto deve essere equilibrata, e integrata in modo da fornire il giusto apporto energetico, senza provocare sovrappeso.

Il Pastore tedesco è un animale carnivoro, quindi vanno benissimo carne e pesce come fonte di proteine, ma anche frattaglie e uova, compreso il guscio che contiene il calcio, indispensabile per lo sviluppo dello scheletro.

Via libera anche ai grassi sia animali che vegetali, agli Omega 3 e gli Omega 6, per la salute delle cellule cutanee, e ad integratori, vitamine e sali minerali, su consiglio del tuo veterinario di fiducia.

Alimenti industriali o dieta casalinga?

Sicuramente gli alimenti industriali presenti attualmente sul mercato sono studiati apposta per garantire un corretto apporto nutrizionale al tuo cane, in tutte le fasi della vita e qualunque attività svolga.

Esistono oggi molte catene specializzate nel cibo per animali, dove ogni esigenza alimentare può essere egregiamente soddisfatta, e che propongono prodotti bilanciati e di qualità.

Si tratta sicuramente di alimenti sicuri, graditi dal cane e “comodi” per il padrone, in quanto praticamente pronti.

Se invece preferisci optare per un’alimentazione di tipo casalingo, dovrai essere molto attento a evitare alimenti tossici o nocivi, che possano danneggiare la salute del tuo cane.

Il rischio del “fai da te” è proprio quello di non essere abbastanza informati, sia su cosa evitare, sia su cosa dare al cane, per garantirgli tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

Vediamo dunque come preparare un pasto casalingo, che sia bilanciato e completo di lipidi, carboidrati, acidi grassi, proteine e sali minerali, per il nostro amico a quattro zampe:

  • carne o pesce
  • verdure bollite 
  • uova cotte (tieni da parte il guscio dell’uovo e sbriciolalo nel piatto assieme agli altri ingredienti) 
  • riso soffiato o pasta per cani ben cotta, per rendere gli amidi più digeribili

Mi raccomando: evita rigorosamente il sale!

Timing 

Qualunque alimentazione tu scelga, industriale o casalinga, ci sono alcune informazioni importanti che devi sapere.

Abbiamo visto che il cucciolo necessita di pasti regolari e frequenti, che andranno via via riducendosi nel numero, fino ai 6 mesi di vita; dopodiché si può passare a due pasti al giorno, da mantenere per tutta la vita del cane.

Quello che forse non sai è che, per un cane attivo come il Pastore tedesco, è molto importante scegliere un orario della pappa che non disturbi la sua digestione. 

In altre parole, è bene dare i pasti al cane in momenti lontani dall’attività fisica, per evitare la temibile torsione gastrica, patologia a cui sono soggetti spesso i cani di taglia medio-grande, e che può essere molto pericolosa.

In pratica lo stomaco si dilata in maniera anomala e non si svuota, con la conseguenza che si bloccano i vasi sanguigni. 

Meglio quindi evitare attività fisica intensa nelle due ore successive ai pasti del cane.

I cibi da evitare 

Abbiamo visto che il Pastore tedesco ama la buona tavola ed è un ghiottone; dunque, il rischio di farsi corrompere dai suoi occhioni che ti scrutano mentre mangi è alto!

Fai molta attenzione, perché tanti cibi della nostra tavola che noi consideriamo innocui sono invece dannosi per il cane e dunque vanno assolutamente evitati.

Vediamone alcuni:

  • Sale
  • Ossa: cotte o crude, perché sono difficili da digerire e soprattutto perché i loro frammenti possono provocare soffocamento o occlusione intestinale, oppure infezioni batteriche con relativo vomito, diarrea o stitichezza
  • Aglio e cipolla: dannosi per i globuli rossi
  • Dolciumi, gelati e zucchero: perché danneggiano i denti, e possono far insorgere il diabete, oltre a provocare un aumento di peso
  • Noci e avocado: che potrebbero contenere un fungo potenzialmente tossico

Igiene e toelettatura

Igiene e tolettatura del cane sono necessari per il Pastore tedesco, ma non particolarmente complicati.

Ricorda che il Pastore tedesco è un animale molto attivo; se ami passeggiare con lui, magari in un sentiero o in campo, può essere che il cane si sporchi facilmente zampe e mantello.

Una buona spazzolatura quotidiana serve a mantenerne pulito il mantello più a lungo, oltre che a evitare che si formino nodi.

Per spazzolare il Pastore tedesco è sufficiente un pettine con le punte arrotondate e con larghi denti in ferro. Parti dalla testa del cane, e spazzolando con delicatezza, procedi verso il resto del corpo, sempre con dolcezza e badando a trasformare questa pratica di igiene in un momento di tenerezza e affetto.

Mantenere l’igiene del pastore tedesco non significa solo pulirne il mantello, ma occuparsi anche di occhi, orecchie, denti, unghie e bagno completo.

Per pulire gli occhi sarà sufficiente utilizzare garze sterili imbevute di camomilla fredda o di acqua borica. 

Evita assolutamente il cotone, che perde pelucchi, o bastoncini tipo Cotton Fioc, per la stessa ragione.

Le orecchie del Pastore tedesco sono un punto particolarmente delicato, dove facilmente si forma il cerume.

Per rimuoverlo, a volte non basta una pulizia superficiale, ma è necessario far ricorso a prodotti specifici, in grado di asportare il cerume che potrebbe accumularsi in profondità, dando origine a fastidiose e dolorose infezioni batteriche. 

Versa quindi con molta delicatezza le gocce anti-cerume il più possibile in profondità nel cavo di ciascun orecchio, e poi massaggia delicatamente finché il cerume non si stacca completamente dalle orecchie.

Mentre fai questa operazione osserva attentamente il comportamento del cane: se si lamenta, scuote ripetutamente la testa e tende a sfuggire dalla pulizia, può significare che sente dolore.

Ti consigliamo quindi di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia, perché potrebbe esserci un’infiammazione in corso, risolvibile solo mediante un farmaco antinfiammatorio o un antibiotico.

Per la pulizia orale ci sono in commercio paste dentali specifiche e spazzolini appositi, ma anche molti bastoncini a forma di osso che, se sgranocchiati regolarmente dal cane, lo aiutano a mantenere i denti puliti

Anche le unghie del cane hanno necessità di essere ben tenute, con un taglio a cadenza regolare, per evitare che crescano troppo e facciano male al cane.

Infine il bagno completo. Non che il Pastore tedesco ne abbia particolarmente bisogno, anzi: farlo troppo spesso danneggerebbe il suo pelo.

Vediamo allora alcune semplici regole per far sì che il bagno del tuo cane non si trasformi in una fonte di stress e fatica, ma in un momento piacevole per entrambi.

  • Attenzione alla temperatura dell’acqua, che deve essere sempre tiepida.
  • Il cane potrebbe essere intimorito dall’acqua: cerca di tenerlo calmo, fai movimenti lenti e tranquilli, e soprattutto usa la voce in maniera rassicurante e carezzevole.
  • Usa sempre prodotti specifici per animali, perché i prodotti per l’uomo non solo non sono adatti, ma possono essere molto nocivi.
  • Evita che l’acqua e il sapone finiscano negli occhi del cane.
  • Fai molta attenzione, dopo averlo insaponato, a sciacquarlo accuratamente, rimuovendo ogni traccia di sapone residuo.
  • Attenzione alle orecchie, che richiedono una pulizia a parte.
  • Dopo averlo sciacquato, asciuga con cura il cane in tutto il corpo.

Alcuni segreti per ottenere un pelo lucido

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Per avere un pelo lucido e in salute occorrono anzitutto una alimentazione e una igiene adeguata.

Esistono però anche rimedi naturali che puoi adottare, per questo scopo, e qui te ne elenchiamo alcuni:

  • Acqua e aceto di mele: proprio un rimedio della nonna, economico ed efficace, che potrai applicare sul mantello del tuo cane con una spugnetta per aumentare la lucentezza del pelo, anche una volta a settimana.
  • Acqua e lanolina: sciolta a bagnomaria e diluita in acqua, puoi stendere una piccola quantità di questo prodotto naturale utilizzando una spugna. Lascia in posa per alcuni minuti e poi sciacqua bene con acqua tiepida.
  • Rosso d’uovo: amalgama il tuorlo dell’uovo con poca acqua e applica il tutto sul corpo del cane, usando una spugna morbida, e sciacquando poi con acqua tiepida per ottenere un pelo lucido e sano.

Alloggio e accessori indispensabili 

Alloggio:cuccia di grandi dimensioni isolata / coibentata, per combattere il caldo e il freddo, da posizionare in giardino o comunque all’aperto
panno morbido da stendere sul fondo della cuccia per l’inverno
materassino di grandi dimensioni da tenere dentro casa, se il cane sta anche in ambienti chiusi
Accessori indispensabili per l’alimentazione:tre ciotole di grandi dimensioni, per cibo umido, cibo secco e acqua, in acciaio pesante, con gomma antiscivolo
Accessori indispensabili per l’igiene:spazzola o pettine a punte arrotondate con i denti larghi in ferro
prodotto specifico per il bagno e shampoo secco da usare nei mesi freddi 
prodotto specifico per la pulizia delle orecchie
garze sterili e acqua borica per la pulizia degli occhi
pasta dentifricia e spazzolino veterinario per denti e gengive
tagliaunghie per cane di grandi dimensioni
prodotto antipulci in fialette
Accessori indispensabili per il passeggio e il gioco:collare in pelle morbida
guinzaglio in acciaio non estensibile
pettorina con imbrago
museruola
giochi vari, ad esclusione di palline di piccole dimensioni che – se ingerite – potrebbero occludere le vie respiratorie

Salute e patologie frequenti del Pastore tedesco

Il Pastore tedesco, se allevato e cresciuto in maniera corretta, gode generalmente di ottima salute, essendo robusto, con una costituzione sana, e una buona muscolatura.

Ciò nonostante, anche per la razza del Pastore tedesco esistono patologie che sono più frequenti, oltre a degenerazioni e malformazioni riguardanti soprattutto agli arti, che sono il vero punto debole di questa razza.

Vediamo le principali malattie a cui può andare incontro il Pastore tedesco: 

  • Displasia dell’anca o del ginocchio: si presenta a partire dai 5 o 6 mesi di età e può degenerare in osteoartrosi. Se noti che il tuo cane quando si muove oscilla, ha un’andatura più lenta, e manca di solidità, questo può essere un primo segnale di rischio. La displasia all’anca è dolorosa e può condurre all’artrite. Purtroppo è una patologia ereditaria sulla quale occorre intervenire chirurgicamente, mentre eventuali farmaci possono solo alleviare il dolore che provoca. Ci sono ottimi esercizi per prevenire la displasia dell’anca canina e comunque è buona norma non sforzare troppo l’animale nei primi 12 – 18 mesi di vita.
  • Mielopatia degenerativa: la mielopatia degenerativa è una malattia progressiva del midollo spinale, che porta il cane a non poter più camminare. Si presenta come un’apparente goffaggine del cane, ma è molto subdola. Generalmente viene trattata con somministrazione di antiossidanti, ma non esiste una terapia standard, può solo essere ritardata. Di solito si manifesta in questa razza dopo gli 8 anni e le prime avvisaglie sono il trascinamento quasi impercettibile di un solo arto posteriore. 
  • Dilatazione e torsione gastrica: la dilatazione è una malattia grave che si manifesta all’improvviso e può avere conseguenze letali se non viene riconosciuta e trattata tempestivamente. In pratica, lo stomaco del cane si intasa di gas e liquidi. La torsione gastrica, o volvolo, è una occlusione causata dalla torsione di un’ansa dell’intestino. 
  • Piodermite e patologie cutanee: il Pastore tedesco può avere problemi alla cute, tra i quali la piodermite, che è una malattia batterica che provoca piaghe, pus e foruncoli, molto dolorosi in fase di deambulazione.  Altre patologie sono gli eczemi che causano pruriti, perdita di pelo e lesioni e croste dovute all’eccessivo grattare, e la dermatite atopica, caratterizzata sempre da un forte prurito che può portare il cane a procurarsi serie ulcerazioni.

Programmare una visita di controllo ogni sei mesi dal tuo veterinario è importantissimo per riconoscere tempestivamente eventuali malattie del cane.

Quasi tutte le malattie, infatti, hanno una prognosi positiva se prese e curate in tempo

Anche ogni dolore articolare improvviso deve metterti in allarme e spingerti a una visita tempestiva.

Infine, è molto importante far vaccinare il cane, seguendo il calendario delle vaccinazioni, e osservare scrupolosamente le prescrizioni veterinarie in tema di trattamenti antiparassitari interni ed esterni.

Quanto costa un Pastore tedesco?

Il prezzo di un cucciolo di pastore tedesco di razza varia dai 1.000 ai 2.000 euro, ma può anche oltrepassare questa cifra. 

Più la razza è pura e selezionata, più aumenta il prezzo del cane.

Ricorda che la purezza della razza del cane è attestata dal “pedigree”, che riporta le informazioni principali sul cane e garantisce l’assenza di malattie ereditarie nei genitori del cucciolo, quali la displasia dell’anca e al gomito.

Come scegliere l’allevamento

La razza del Pastore tedesco è molto popolare e molto diffusa, e questo fa sì che molto spesso si trovino in giro cuccioli di pastore tedesco privi di pedigree e tuttavia spacciati per cani di prima qualità. 

Naturalmente non c’è nulla di male nel prendere un Pastore tedesco di razza non perfettamente pura.

Ma se desideri un cucciolo di razza, il primo passo è ricercare un allevamento serio e affidabile.

Per questo motivo è sempre meglio consultare il sito dell’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) per affidarti ad allevamenti certificati.

Puoi anche rivolgerti alla SAS italiana (sas-italia.com), la filiale della società per il cane da pastore tedesco, fondata in Germania per la protezione, il miglioramento e valorizzazione di questa razza. 

Se l’allevatore è serio e affidabile, al momento di cedere il cucciolo, deve avere già espletato questi primi adempimenti: 

  • Registrazione del cucciolo all’anagrafe canina
  • Visite mediche e vaccinazioni di routine del cucciolo 
  • Consegna del libretto sanitario del cucciolo, insieme al suo pedigree e alla genealogia del cane

L’importanza del pedigree 

Se hai deciso di acquistare un cucciolo di Pastore tedesco, troverai sicuramente in rete molti annunci da privati improvvisati.

Se desideri un cucciolo di razza, è meglio che tu ti rivolga a un allevamento serio, dove ottenere un pedigree ENCI: è in pratica un certificato genealogico, che contiene tutte le informazioni relative al cane, compreso la sua storia e il suo albero genealogico.

È attualmente l’unico documento ufficiale che attesta e garantisce l’acquisto di un cane di razza, una specie di carta di identità del cane.

Grazie al pedigree, il cucciolo che acquisti è iscritto al Libro Genealogico, nel quale sono registrati tutti i cani appartenenti a una determinata razza.

Si tratta di un documento che viene richiesto dall’allevatore e consegnato al momento della cessione del cane al proprietario, e costituisce un’importante garanzia al momento dell’acquisto.

Se hai intenzione di acquistare un esemplare di razza, il pedigree è indispensabile, e servirà anche se in futuro vorrai partecipare ad un’esposizione canina o ad una gara cinofila, a livello nazionale o internazionale.

L’adozione: una scelta alternativa 

Nell’opinione comune, si ritiene che presso i canili e le associazioni di volontari che si prendono cura dei cani abbandonati, si trovino esclusivamente cani non di razza.

Ma si tratta di una convinzione errata, perché spesso la realtà è molto diversa! 

Perché se è vero che la maggior parte degli abbandoni riguarda cani meticci, è anche vero che spesso ad essere abbandonati sono proprio i cani di razza.

Questo accade perché troppo spesso la scelta di un cane di razza è fatta superficialmente, senza rendersi conto dell’impegno che quel tipo di cane comporta, oppure semplicemente perché il cane non è più utile o idoneo a svolgere i compiti per cui è stato preso.

Prima di acquistare un qualunque cane di razza, e a maggior ragione un Pastore tedesco, bisognerebbe porsi soprattutto le domande giuste, e valutare bene le caratteristiche e le esigenze del cane, ma anche chiedersi se si posseggono tutti i requisiti per un cane del genere.

A pagare le spese di questa irresponsabilità, che finisce spesso in un abbandono, in canile o per la strada, sono i cani.

Se vuoi fare una scelta d’amore, sappi che nei canili ci sono molti Pastori tedeschi abbandonati, che attendono solo di poter ricominciare una vera, nuova vita con un padrone che si prenda cura di loro. 

Curiosità sul Pastore tedesco 

Il Pastore tedesco è frequentemente impiegato nella pet therapy. Se calmo e ben educato, questo cane è capace di fornire supporto e sollievo a molte persone con patologie diverse, come ad esempio pazienti ricoverati in ospedale, anziani, bambini con disabilità e con disturbi neurologici o dell’apprendimento. 
Fra il Pastore tedesco e il cinema si può ben dire che scorre buon sangue! Nessuna razza come questa del Pastore tedesco ha avuto un rapporto così stretto con il cinema, tanto da diventare il protagonista di tantissimi film e serie tv, che hanno contribuito ad accrescerne la popolarità.

E questo si spiega se si pensa all’intelligenza del Pastore tedesco, che impara molto rapidamente a stare sul set. Pensa che ben due esemplari di Pastore tedesco sono presenti con la famosa “stella” nella Hall of Fame di Hollywood: Strongheart e Rin Tin Tin.
Appartiene alla razza del Pastore tedesco il primo cane utilizzato per assistere le persone non vedenti, a nome Buddy. Negli anni 120 Buddy divenne così popolare da diventare il cane guida per eccellenza.

Domande frequenti

Il Pastore tedesco è un cane pericoloso?

Assolutamente no! Non bisogna farsi trarre in inganno dal suo aspetto forte e imponente. Se opportunamente educato, il Pastore tedesco non è assolutamente aggressivo, ma al contrario è uno dei cani più affettuosi e socievoli, protettivo e molto legato ai suoi padroni.

Il Pastore tedesco può vivere in appartamento?

Gli spazi ridotti e l’assenza di un giardino dove sfogare la propria esuberanza mal si conciliano con la natura del Pastore tedesco, che necessita di potersi muovere in libertà. Tenerlo rinchiuso in un appartamento, magari da solo per molte ore, potrebbe avere effetti negativi a livello fisico e psichico, determinando stress e aggressività del cane stesso.  

Il Pastore tedesco è adatto per fare la guardia?

Molto vigile ed attento, il Pastore tedesco è un ottimo cane da guardia. Pur non essendo particolarmente aggressivo verso gli estranei, è molto legato al proprio territorio, alla propria casa e ai propri padroni, che difenderà sino al sacrificio.

Quanto deve camminare un Pastore tedesco al giorno?

Il Pastore tedesco è un cane molto attivo che ha assoluto bisogno di muoversi, sia per la sua salute fisica che per il suo equilibrio mentale. Come minimo dovresti prenderti il tempo per una passeggiata di 30 o 40 minuti, per almeno tre volte al giorno.

Ogni quanto tempo si può lavare un Pastore tedesco?

Non è necessario lavare il Pastore tedesco troppo frequentemente, anzi, potrebbe essere controproducente per il pelo. Un bagno completo può essere fatto tre o quattro volte l’anno, non di più.

Il Pastore tedesco è un cane da educare?

Assolutamente sì. È un cane pieno di energie che vanno indirizzate al meglio; quindi, un percorso educativo e comportamentale è necessario sin da cucciolo, per avere un adulto equilibrato, socievole e non aggressivo.

Quando si può cominciare ad usare il guinzaglio?

Abituare un cucciolo di Pastore tedesco al guinzaglio è uno dei primi interventi educativi da fare. Si può cominciare non appena il cucciolo è svezzato ed entra in famiglia, cioè verso le 8 o 9 settimane di vita del cucciolo. L’importante è farlo gradualmente e con molta dolcezza e pazienza.

Come si riconosce un Pastore tedesco puro?

La prima certezza sulla purezza del cucciolo di Pastore tedesco si ha tramite il pedigree, ovvero il certificato di iscrizione al libro genealogico da parte dell’ENCI, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana. Il pedigree contiene i dati anagrafici e identificativi del pastore tedesco e la sua genealogia, e certifica l’assenza di alterazioni scheletriche e di displasia all’anca ed al gomito, che sono le patologie per cui il pastore tedesco è più a rischio.

Fonti:

Incrocio tra Rottweiler e Setter irlandese: caratteristiche e gestione

Stai cercando un cane atletico, forte, ma allo stesso tempo dolce e affettuoso? Hai mai pensato all’incrocio tra un molossoide e un cane da caccia?

Quanto abbaia un Pastore tedesco?

Intelligente e sensibile, attento e ricettivo ad ogni stimolo, ma soprattutto molto comunicativo: il Pastore tedesco è sicuramente una delle razze canine più popolari, ma anche più loquaci, che si conoscano.

Le razze di cani che vanno d’accordo tra loro

Se sei stato attratto da questo argomento, probabilmente possiedi già un cane; non solo, ma ami i cani talmente tanto, che hai deciso di allargare la famiglia, e prenderne un altro, oltre a quello che già hai in casa.